serie a

Per il Lecce quasi una finale: la partita in corso è mezzogiorno «caldo»

Pierpaolo Verri

Di Francesco: «Il calore della gente, proviamo a sfruttarlo. Sfida in corso partita alle 12,30, scontro diretto accesissimo, fra due squadre che sono appaiate a quota 24 punti al terzultimo posto della classifica

Mezzogiorno di fuoco al “Via del Mare”, dove Lecce e Cremonese si affrontano nella sfida in programma alle 12,30. Uno scontro diretto accesissimo, fra due squadre che sono appaiate a quota 24 punti al terzultimo posto della classifica. Non sarà una partita decisiva, questo è certo, perché ci saranno ancora altre dieci dispute fino al termine della stagione ed è ancora presto per anticipare i verdetti. Ma la sensazione è che l’esito dell’incontro odierno possa indubbiamente dare un indirizzo importante alla volata finale nella corsa salvezza. Vincere significherebbe prendere velocità nella parte bassa della classifica e assestare un colpo importante nel morale dell’avversario. La posta in palio, insomma, è piuttosto alta.

Lo sa bene Eusebio Di Francesco, che analizza l’aspetto emotivo della sfida con la Cremonese: «Sicuramente è una partita molto sentita, dalla squadra e dall’ambiente. Fa parte del gioco, momenti come questo fanno parte del calcio ad alti livelli, la tensione è alta e bisogna saperla gestire bene. Sicuramente è l’incontro più importante per noi in questo periodo. Dobbiamo essere bravi a sfruttare al meglio il calore della nostra tifoseria, c’è stata una risposta di pubblico importante e lo stadio è vicino al sold out. Significa che l’ambiente percepisce l’importanza di una gara che andrà vissuta e giocata con intelligenza per 100 minuti». Il tecnico giallorosso ripercorre il match di andata, giocatosi lo scorso dicembre. Ironia della sorte, quella partita finita 2-0 rappresenta l’ultima vittoria in campionato della Cremonese. «Giocammo un ottimo primo tempo senza però concretizzare - dice Di Francesco - poi un rigore, dal mio punto di vista un po’ dubbio, fece girare la partita a favore della Cremonese. Nella partita d’andata loro ci precedevano di qualche punto in classifica, oggi invece siamo alla pari. Questa partita arriva indubbiamente in un momento importante del campionato. Noi abbiamo le nostre tensioni, ma anche la Cremonese avrà le sue».

Il tecnico giallorosso si sofferma sulle qualità e sulle individualità di maggior rilievo della formazione grigiorossa: «Avranno bisogno di fare risultato, ma è una necessità che sentiamo anche noi. Ci sarà Maleh, che non credo avrà uno spirito di rivalsa nei nostri confronti, credo che ognuno dia il meglio di sé quando indossa la maglia per cui gioca. Hanno inserito Thorsby, un giocatore che ho allenato e che conosco bene, molto bravo nei tempi di inserimento. Mi sta impressionando Bonazzoli, credo sia cresciuto tanto in termini di continuità, al di là dell’aspetto realizzativo. In avanti hanno soluzioni importanti con Vardy, Djuric e Sanabria. I pericoli maggiori possono crearli in campo aperto con la capacità di Vardy nell’attaccare lo spazio, poi sanno far male anche con i loro colpitori di testa». Cruciale sarà la gestione dei duelli individuali: «A volte possono fare la differenza, bisogna portarli nella giusta direzione. Più duelli vinci e più hai la possibilità di portare a casa il risultato. Per la nostra idea di calcio siamo una squadra che gioca meno sui riferimenti e più dove si trova la palla, bisogna quindi farsi trovare pronti a tutto campo. Sarà importante impattare in maniera arcigna sui duelli che si profileranno». Un aspetto che può incidere sulla partita è quello meteorologico. A Lecce sono attese piogge intense già nelle ore che precedono la gara: «Un campo pesante può essere penalizzante o vantaggioso per entrambi, non c’è una regola, si affrontano due squadre che un po’ si equivalgono. Io preferire giocare su un terreno di gioco in condizioni ottimali, soprattutto per sfruttare le caratteristiche in velocità dei nostri calciatori più bravi nell’uno contro uno».

Quanto all’undici titolare, Di Francesco si sofferma in particolar modo sulle soluzioni in mezzo al campo: «Gli unici dubbi sono a centrocampo, per il resto la squadra è già definita. Gandelman ha svolto la rifinitura con il resto del gruppo, ma devo valutare Coulibaly, che ha avuto qualche problemino. Cercherò di optare per la soluzione migliore per impattare al meglio la partita». In avanti, Di Francesco dice la sua sul ballottaggio per la fascia sinistra fra Sottil e Banda, tornando sulle scelte di formazione fatte a Como e, in particolare, sull’idea di passare alla difesa a tre: «Non amo le gerarchie, benché in qualche ruolo ci siano delle scelte un po’ più definite. Ho già scelto chi giocherà, ma non lo dico. Voglio però sottolineare che si può essere importanti partendo dall’inizio oppure a gara in corso. Contro il Como avevo preparato la partita in un modo differente, con Banda e Cheddira insieme dal primo minuto. Banda si muoveva tanto e tendeva ad allargarsi sulla fascia in quella che è la sua posizione. Sono sincero, mi aspettavo che il Como si schierasse con una formazione differente e avevo fatto delle scelte in tal senso. Qualcosa non è andata nel modo in cui avrei voluto, mi assumo le responsabilità perché immaginavo delle situazioni differenti rispetto a quelle che si sono poi verificate».

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