il caso

Ceglie Messapica, il candidato sindaco Laveneziana riceve una lettera di minacce e si ritira dalle elezioni

L’ex assessore era sostenuto da due movimenti civici: «Questi episodi sono attacchi alla democrazia, le campagne elettorali non possono essere condizionati da episodi simili»

Una lettera anonima «dal contenuto palesemente minatorio ed intimidatorio» è stata recapitata nei giorni scorsi all’ex assessore comunale di Ceglie Messapica (Brindisi), Antonello Laveneziana che aveva deciso di candidarsi a sindaco alle amministrative del 24 e 25 maggio prossimi. Laveneziana ha denunciato all’autorità giudiziaria l'accaduto ed ha annunciato di voler ritirare la propria candidatura. L’ex assessore era sostenuto da due movimenti civici.

«Chi mi conosce, sa bene che questo modo di fare ed agire non mi appartiene e, pertanto, al fine di far si che la magistratura faccia luce su quanto accadutomi, ritengo opportuno, seppur con grande amarezza, ritirare la mia candidatura a sindaco della città di Ceglie Messapica. Ringrazio tutte e tutti coloro che con spirito libero e sincera abnegazione - ha riferito l’ex assessore - si erano messi a disposizione del mio progetto politico».

«Esprimo piena e sincera vicinanza ad Antonello Laveneziana per il vile gesto che ha subito, nella consapevolezza della sua serietà e onestà, ma soprattutto - ha dichiarato il primo cittadino di Ceglie Messapica Angelo Palmisano - mi preme evidenziare la mia totale condanna di questo tipo di atti». Solidiarietà a Laveneziana anche dal consigliere regionale e coordinatore provinciale per Brindisi di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, per il quale «questi episodi sono attacchi alla democrazia e alle scelte che ognuno di noi intraprende. Le campagne elettorali non possono essere condizionati da episodi simili. Confido nell’immediato intervento delle forze dell’ordine». La candidata sindaca del centrosinistra, Agata Scarafilo, si dichiara «esterrefatta e preoccupata. Di fatto si prefigura il tentativo di condizionare l’espressione democratica del voto a Ceglie Messapica, un clima che la città e i suoi cittadini non meritano»

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