il caso
Debiti da 360mila euro per il Circolo tennis di Brindisi: polemica sul piano di risanamento
La reale situazione debitoria del Circolo Tennis Brindisi nei confronti del Comune continua a tenere banco: il sodalizio è in arretrato nei pagamenti dovuti al Comune
Il fuoco delle polemiche continua a imperversare dalle parti di via Ciciriello, e la reale situazione debitoria del Circolo Tennis Brindisi nei confronti del Comune di Brindisi, continua a tenere banco. Le rassicuranti dichiarazioni di Rosario Almiento, vicepresidente del Circolo Tennis Brindisi, che ha apertamente parlato di piano di risanamento e conseguente ripresa della sinergia con amministrazione comunale e Regione Puglia (proprietari dei terreni dove sorge il centro sportivo), non convincono il consigliere comunale Roberto Quarta. Anzi, l’esponente indipendente, spesso e volentieri critico verso l’operato del sindaco Giuseppe Marchionna, stavolta appoggia e giustifica l’assenza del primo cittadino alla cerimonia di esposizione, nelle sale del CT Brindisi, della Coppa Davis e della King Cup: “Alla luce della documentazione ufficiale del settore patrimonio del Comune di Brindisi relativa al procedimento di risoluzione del contratto con il Circolo Tennis Brindisi, parliamo di una esposizione debitoria che supera complessivamente i 360 mila euro tra canoni concessori e tributi non corrisposti, una situazione che non è recente, ma si trascina da almeno un decennio”. Quarta, quindi, appoggia l’assenza e il silenzio detonante di Marchionna: “Mentre famiglie brindisine vengono sottoposte a procedure di sfratto per esposizioni debitorie di gran lunga inferiori e spesso neppure pari all’1% di quelle qui accertate, esistono situazioni ben più rilevanti che per anni hanno trovato spazio senza una soluzione definitiva. Questo alimenta un sentimento diffuso tra i cittadini: quello di un sistema che rischia di apparire forte con i deboli e debole con i forti”.
E quindi, il gesto di Marchionna è stato forte, ma per Quarta non è sufficiente: “La mancata partecipazione dell’Amministrazione a tale evento appare una scelta opportuna e coerente con la necessità di ristabilire un principio di legalità e rispetto delle regole. Ora, però, è il momento della concretezza: mi aspetto che l’Amministrazione dimostri fino in fondo forza e determinazione per recuperare quanto dovuto alle casse comunali, tutelando così l’interesse dell’intera collettività”.