il caso
Ostuni, la banda della Maserati colpisce ancora: i rapinatori scappano da una farmacia con cassa automatica blindata
Lo sfogo di Vittorio Carparelli, titolare delle tre farmacie rapinate nelle ultime settimane: «Bisogna fare rete: colpite altre 13 farmacie in provincia di Brindisi, stessa auto, stesse persone»
Nuovo furto all’interno di una farmacia in provincia di Brindisi: anche questa volta, come avvenuto nelle scorse settimane, ad agire ad Ostuni è stata una banda giunta a bordo di una Maserati. I ladri dopo aver forzato l’ingresso dell’attività, che si trova in Corso Mazzini, hanno portato via la cassa automatica, farmaci e integratori. Poco dopo hanno tentato un secondo colpo a poche centinaia di metri ad una seconda farmacia degli stessi proprietari. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia: il bottino è in corsi di quantificazione.
«In Corso Mazzini - racconta il titolare della farmacia Vittorio Carparelli - nella zona più centrale di Ostuni la Maserati è rimasta per 28 minuti, anche con il cofano aperto ed i ladri sono entrati nonostante l’impianto di videosorveglianza e gli allarmi. Hanno portato via la cassa automatica da 200 chili blindata. Poi sono andati nella mia seconda farmacia dove sono stati per altri 20 minuti indisturbati, ma non sono riusciti ad entrare». Il titolare delle due farmacie di Ostuni aveva subito un altro furto il 6 febbraio scorso nell’altra attività a Casalini di Cisternino. «Nel frattempo - spiega - altre sono state colpite altre 13 farmacie in provincia di Brindisi: stessa macchina, stesse persone».
Secondo il professionista è «arrivato il momento di agire. Agire in modo importante. Mi rendo conto che c'è stato un aumento dei controlli sul fronte della sicurezza, ma forse non basta. Il mio invito al sindaco di Ostuni Angelo Pomes e al prefetto di Brindisi di prendere in mano la situazione». «Spero che questo sia stato l’ultimo furto nel territorio. Rivolgo un appello - conclude Carparelli - agli imprenditori e ai commercianti di fare rete affinché anche noi nel nostro piccolo possiamo aiutare le forze dell’ordine per risolvere questo problema del tutto».