Il caso
Migranti diretti a Ravenna, madre e figlio di 18 mesi sbarcati a Brindisi per ragioni sanitarie
La donna con il figlio ed il fratello sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Antonio Perrino
Una 25enne, con il figlio di 18 mesi ed il fratello della ragazza, tratti in salvo nei giorni scorsi da una nave della Ong Solidaire nel mar Mediterraneo, per ragioni sanitarie questa mattina sono stati fatti sbarcare a Brindisi senza attendere il loro arrivo a Ravenna (in totale i migranti che giungeranno nel porto in Emilia Romagna sono 120). Questa mattina le operazioni, dopo il via libera dell’Usmaf (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) si sono svolte con il supporto di Guardia costiera, polizia, e personale sanitario della Asl Brindisi, presente in porto fin dalle prime fasi di verifica a bordo. La donna con il figlio ed il fratello sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Antonio Perrino.
«L'intervento conferma ancora una volta il ruolo centrale della Asl Brindisi nella gestione delle emergenze sanitarie connesse agli sbarchi nel porto adriatico. Dalla verifica preventiva delle condizioni di salute alla presa in carico ospedaliera, ogni fase - informano dall’Asl Brindisi - è stata seguita con attenzione per garantire tutela sanitaria, sicurezza pubblica e assistenza umanitaria». «Una macchina organizzativa che, anche in questa occasione, ha assicurato - concludono dall’Asl - risposte rapide ed efficaci, dimostrando l’elevato livello di preparazione e coordinamento del sistema sanitario locale».