rinviato a giudizio

Brindisi, 60enne morì di infarto in ospedale: medico 69enne va a processo

«Con quel quadro clinico e quei risultati, il paziente avrebbe dovuto essere ricoverato immediatamente nel reparto di terapia intensiva»

Un 69enne, medico, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Brindisi, per responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. La vicenda trae origine dalla denuncia presentata dai familiari di Gianpiero Romano, un 60enne di San Pietro Vernotico morto, a causa di un infarto, il primo ottobre del 2023 all’ospedale Perrino di Brindisi. L’uomo, quella stessa mattina, fu accompagnato dalla moglie nel Pta di San Pietro Vernotico, lamentando dolori al braccio sinistro e al petto. Qui venne sottoposto a diversi esami, tra cui elettrocardiogramma ed emocromo, prima di essere trasportarlo all’ospedale di Brindisi con l’ambulanza.

«Erano le 10.30 - racconta la moglie Iolanda - da quel momento non ho più saputo nulla. Ho ricevuto un messaggio verso le 18 in cui Gianpietro mi diceva che sarebbe stato dimesso e che, quindi, dovevo andare a prenderlo».

«I consulenti tecnici del pubblico ministero, nella loro relazione, hanno evidenziato che la condotta sanitaria - spiega Andrea Matarelli, referente di Giesse, la società specializzata nella gestione di casi di malasanità a cui si sono rivolti i familiari della vittima - non ha seguito le raccomandazioni delle linee guida sulla gestione del dolore toracico».

«Con quel quadro clinico e quei risultati, riportano sempre i consulenti, il paziente - viene evidenziato - avrebbe dovuto essere ricoverato immediatamente nel reparto di terapia intensiva cardiologica con esecuzione di coronarografia e monitoraggio intensivo dei parametri vitali». Il processo inizierà il prossimo 7 settembre

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