cronaca

Referendum: avvocati Milano, 'confronto sia corretto, no delegittimazioni'

Milano, 31 gen. (Adnkronos) - "La Costituzione ha disegnato un processo penale nel quale il giudice è terzo, il pubblico ministero è autonomo, la difesa è libera e indipendente, e il confronto tra accusa e difesa si svolge in condizione di effettiva parità: il faro è l’articolo 111 della nostra Carta. È dentro questo perimetro che deve collocarsi il dibattito - complesso e delicato - sulla riforma della giustizia". Lo afferma Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, pronunciando il suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

“Separazione delle carriere, assetto degli organi di governo autonomo e funzioni disciplinari non sono slogan da social, non sono campi di battaglia, non sono occasioni per terrorizzare chi ascolta, evocando scenari apocalittici: sono scelte che toccano la struttura stessa della giurisdizione. L’Avvocatura si muove con spirito costruttivo: l’obiettivo non è colpire qualcuno, ma dare equilibrio al sistema e rafforzare la terzietà del giudice, rendendo chiara, anche sul piano ordinamentale, la distinzione tra chi giudica e chi esercita l’azione penale” aggiunge.

“Due coordinate non sono negoziabili: l’indipendenza della magistratura e la garanzia di un processo penale in cui nessuno abbia l’impressione che il giudicante non sia davvero equidistante. Vogliamo che questo equilibrio sia reale, non solo proclamato. Il processo penale non è il luogo della lotta tra poteri, ma lo spazio in cui la Repubblica verifica, caso per caso, la propria fedeltà ai diritti fondamentali. Siamo convinti che il confronto referendario debba avvenire nel rispetto delle parti, senza delegittimazioni reciproche e avendo cura di informare correttamente i cittadini per renderli consapevoli della scelta” conclude La Lumia.

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