la tragedia
Bisceglie, il dolore della famiglia di Alicia Amoruso: «I responsabili si devono assumere la responsabilità»
«Era una bambina che amava lo sport ed era benvoluta dalle amiche. Quello che è successo a mia nipote non doveva succedere perché sono disgrazie che si possono evitare»
«I responsabili si devono assumere la responsabilità di tutto quello che è successo, perché una famiglia è stata distrutta». Lo dichiara Antonio Amoruso, zio di Alicia Amoruso, la bambina di 12 anni che lunedì scorso è stata travolta, schiacciata e uccisa da un grosso albero di pino sradicato dal vento in via Veneziano a Bisceglie, nel nord Barese.
L’uomo, fratello del padre della piccola, ricorda la nipote come «una bambina che amava lo sport ed era benvoluta dalle amiche». «Quello che è successo a mia nipote non doveva succedere perché sono disgrazie che si possono evitare - continua - quella è una strada che è stata segnalata da più di un anno dai cittadini e non sono mai stati presi provvedimenti».
«Poteva succedere a chiunque ma si poteva evitare», prosegue l'uomo. Intanto, la Procura di Trani ha notificato gli avvisi di garanzia a cinque dipendenti comunali, contestualmente al conferimento di incarico dell’autopsia e della consulenza tecnica. Gli indagati, accusati di concorso in omicidio colposo, sono dirigente, funzionari tecnici e istruttori della Ripartizione Pianificazione, Programmi ed Infrastrutture del Comune di Bisceglie e dello Sportello Patrimonio Demanio e Attività Manutentive.