Provincia Bat, parla Bernaldo Lodispoto: «Sono stato attaccato sul piano personale»

Nico Aurora

Il presidente della Provincia : «Io indagato? Sono tranquillo, altrimenti avrei lasciato. Speravano invano nella decadenza dopo le dimissioni collettive»»

 «Perché non ho mai rilasciato dichiarazioni sull’indagine che mi riguarda? Perché vengono prima i fatti. Ma sono tranquillo». Così Bernardo Lodispoto, presidente della Provincia Bat, a margine della manifestazione di insediamento delle nuove Guardie ecologiche volontarie della Bat.

Prima dell’avvio della cerimonia, in cui Lodispoto e gli operatori hanno letto insieme la formula del giuramento, il cronista non ha potuto non interpellare il presidente Bat sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda: infatti, è indagato dalla Procura di Trani per concorso in corruzione insieme con il suo ex vicepresidente, Lorenzo Marchio Rossi (ex segretario provinciale del Pd) ed al consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, anche lui ex esponente Pd). Il presunto corruttore è un imprenditore della zona.

Ebbene, avendo notato la ripetitività di tale circostanza, abbiamo chiesto al presidente Bat se il non avere mai parlato dell’inchiesta, ma al contempo avere diffuso numerose informazioni sull’attività istituzionale, fosse stata una scelta comunicativa mirata a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sui fatti che riguardano la provincia. «Assolutamente sì e continuerò a fare così - la risposta di Lodispoto -, perché vengono primi fatti e poi le altre questioni. Sono tranquillo con la mia coscienza e per questo non ne parlo. Lascio che l’attività la magistratura faccia il suo percorso in maniera altrettanto tranquilla e, nel momento in cui verrò chiamato, ovviamente sarò pienamente a loro disposizione. Ma ribadisco di sentirmi tranquillissimo, altrimenti non sarei rimasto più di un minuto ancora a fare il presidente di questa provincia».

Chiarito il nodo indagine, il sindaco di Margherita di Savoia passa alla questione elezioni, di cui ha confermato la data del 12 aprile a dispetto di voci che parlavano di un differimento della data per attendere le elezioni di Andria e Trani. «Confermo che le liste sono tre fra centrodestra, centrosinistra e la mia con alcuni consiglieri di Trani. Sarà una battaglia, ma si continua ancora sul piano personale contro il sottoscritto e non sul piano politico. Pensavano che la decadenza del presidente a seguito delle loro dimissioni collettive fosse automatica, ma così non è e non sarà. Mi auguro che il giorno dopo le votazioni si rifletta un po’ più seriamente su come concretizzare l’impegno per il nostro territorio».

Quanto al nuovo servizio delle Guardie ecologiche, «il problema ambientale è particolarmente sentito nel territorio della Bat - osserva Lodispoto -, ragione per cui l’ingresso delle Gev rappresenta un valore aggiuntivo sostanziale di maggiore controllo sull’attività ambientale nella nostra provincia. L’iniziativa, poi, si inserisce in un quadro più ampio che include la costituzione di un osservatorio ambientale, realizzato in sinergia con Prefettura e Procura della Repubblica».

Il presidente ha anche ricordato il ruolo della Polizia provinciale, dal cui esempio è nata l’ispirazione per il progetto, e sul fronte degli organici ha annunciato «un concorso in corso per tre nuove assunzioni proprio nella Polizia provinciale, cui si aggiungerà l’acquisto di tre automezzi, risorse che sette anni fa, all’inizio del mio mandato, erano del tutto assenti».

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