il problema
San Ferdinando, l’ufficio postale è chiuso da due mesi. Il sindaco: «Basta, ora denuncio»
Lamacchia: «Questa è interruzione di pubblico servizio». I cittadini sono costretti a raggiungere Trinitapoli o Margherita
Una città senza ufficio postale da quasi due mesi. I disagi per i cittadini non sono più sostenibili. Per questo il sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, ha deciso di denunciare Poste Italiane per interruzione di pubblico servizio. Una scelta forte da parte del primo cittadino a quasi due mesi del clamoroso assalto all’ufficio postale in via Cesare Battisti.
Era la notte del 1° dicembre scorso quando un escavatore sventrò letteralmente l’edificio che ospitava l’ufficio postale, devastandolo. Il colpo ebbe una risonanza mediatica nazionale e causò gravissimi danni alla struttura, rendendola di fatto non sicura. La banda, tra le altre cose armata, non riuscì a portare via il bottino. La cassaforte infatti venne abbandonata sul posto. I malviventi, prima di assaltare l’ufficio postale, avevano anche messo un catenaccio al cancello della stazione locale dei carabinieri con l’intento di rallentare l’intervento dei militari.
Da quel giorno la comunità di San Ferdinando di Puglia non può più usufruire dei servizi postali, per molti cittadini davvero essenziali, soprattutto per i più anziani. Ad oggi bisogna spostarsi nei paesi limitrofi come Trinitapoli e Margherita di Savoia per accedere ai servizi della posta. Il sindaco Lamacchia il 16 dicembre scorso aveva chiesto formalmente a Poste Italiane di ripristinare in qualche modo il funzionamento dell’ufficio postale a San Ferdinando di Puglia. La risposta dell’impresa pubblica è arrivata solo due giorni fa, il 22 gennaio. «All’esito delle verifiche il sito è risultato totalmente inagibile e strutturalmente compromesso - si legge nella nota -. Pertanto, considerando la rilevanza degli interventi strutturali necessari, è in corso una valutazione sulla possibilità di trasferire l’ufficio postale in altri locali […] Considerata l’incertezza delle tempistiche di ripristino, si sta valutando anche l’installazione di un container temporaneo nelle immediate vicinanze dell’attuale sede dell’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia».
Nella stessa nota Poste Italiane ha poi invitato i cittadini a rivolgersi all’ufficio postale di Trinitapoli, e in un altro passaggio ha sottolineato (dati alla mano) il danno economico che Poste Italiane sta subendo a causa degli assalti criminali: «È opportuno precisare che il fenomeno degli attacchi agli ATM postamat è in costante crescita e il ripetersi di tali episodi rende particolarmente complessa la gestione e la prevenzione degli stessi. A livello nazionale - si legge ancora nella nota di Poste Italiane - nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025 si sono registrati complessivamente 170 tentativi di attacco con esplosivo ai danni di ATM, di cui 94 andati a buon fine, con un danno economico stimato in circa 16 milioni di euro […] solo nel 2025 la stima complessiva dei danni subiti dall’azienda a seguito di tali eventi criminosi ammonta a circa 7,73 milioni di euro, di cui 1,57 milioni di euro relativi al contante sotratto».
Una nota che evidentemente non ha convinto il sindaco Michele Lamacchia, il quale deciso di procedere con la denuncia per interruzione di pubblico servizio presso la Procura della Repubblica di Foggia. Per il primo cittadino la situazione non è più sostenibile, la pazienza è terminata. «Siamo una città di quasi 14mila abitanti, i servizi postali sono indispensabili», ha fatto sapere Lamacchia. «Basta, ora denuncio».