l'inaugurazione

Barletta riannoda i fili con il passato, rinasce l’Auditorium Sacra Famiglia

Adriano Antonucci

Dopo un'attesa lunga 30 anni torna anche il nome originario. Il sindaco: «Il partenariato pubblico-privato sta dando buoni risultati»

Auditorium Sacra Famiglia, un filo che si riannoda. La struttura di via Trento-via Gorizia, da poco riaperta al pubblico, riacquisisce l’intitolazione che l’ha accompagnata per decenni, quelli nei quali è stata parrocchia di riferimento del quartiere Borgovilla. Ora, la chiesa della Sacra Famiglia è in via Canosa, ma il legame con il passato si è finalmente riallacciato. La costruzione dell’immobile è iniziata nel 1908 ed è stata completata e benedetta il 21 gennaio 1917, attraverso il generoso contributo del parroco dell’epoca, don Ruggiero Piccolo.

Il primo parroco don Francesco Scuro acquistò il terreno sia della prima chiesa (ex sacrestia) sia dell’intera struttura dell’attuale Auditorium. Si preoccupò di dare inizio alla cura pastorale dei fedeli del rione Borgovilla, dato l’incremento di abitanti. «Qui - ha affermato il direttore dell’Ufficio delle Cause dei Santi dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, don Sabino Lattanzio - si è voluto creare una chiesa e, attorno alla chiesa, un intero movimento orientato innanzitutto alla promozione umana. Non solo religiosa, ma anche sociale».

A proposito di socialità, nel novembre 2024 la gestione dell’edificio, ormai da 30 anni non adibito al culto, è stata affidata per 6 anni in comodato d’uso modale a seguito di un accordo pubblico-privato siglato tra il Comune di Barletta e le associazioni barlettane Ambulatorio popolare Odv e musicale bandistica La Disfida. Dal 9 marzo 2025 le due associazioni hanno avviato una serie di attività che coinvolgono gli abitanti del quartiere.

«Le iniziative - hanno spiegato i referenti, Cosimo Stella e Cosimo Matteucci - sono sia di carattere sociale sia culturale. Da oltre un anno stiamo organizzando eventi concertistici, prosa, rappresentazioni teatrali. Pian piano questo spazio sta diventando un punto di riferimento per la cittadinanza. Borgovilla è un quartiere che ha bisogno di attenzione, ma che può dare tanto: questa struttura rappresenta una risorsa per l’intera città di Barletta, per la cultura, per il sociale, per l’aggregazione. Un punto di riferimento davvero significativo».

La rinascita dell’auditorium è motivo di soddisfazione anche per il sindaco Cosimo Cannito che ha scoperto la targa con il parroco della Sacra Famiglia, don Savino Filannino. «È un risultato di cui questa amministrazione può legittimamente andare fiera, perché - ha affermato il primo cittadino - questo spazio era chiuso da circa trent’anni. Abbiamo avuto il coraggio di avviare un partenariato pubblico-privato che sta dando buoni risultati. Sono molto soddisfatto di questo percorso, così come del fatto che il luogo abbia ripreso il suo nome originario».

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