L’istituto frena
Scuola «D’Azeglio» di Barletta, è rebus lavori di ristrutturazione
Il sindaco punta al trasloco entro fine febbraio per non perdere il finanziamento. «Troppi disagi con le lezioni in corso, meglio attendere la fine dell’anno scolastico»
Appuntamento lunedì 19 gennaio a Palazzo di Città: amministrazione e comunità scolastica faccia a faccia per discutere del futuro della «D’Azeglio». Sul tavolo dell’incontro i tempi dell’avvio del trasloco dei piccoli alunni della scuola primaria e dell’infanzia, ma anche la durata effettiva dei lavori.
Riavvolgendo il nastro della vicenda bisogna risalire ad inizio settembre quando, a margine di un altro incontro a Palazzo di Città, il sindaco Cosimo Cannito aveva comunicato alla dirigente scolastica Concetta Corvasce e ad una rappresentanza di docenti e genitori, la volontà di dare il via nel corso delle feste natalizie alle operazioni di trasloco delle 7 classi di scuola dell’infanzia nel plesso «Principe di Napoli» e delle 12 di scuola primaria nei plessi «Dimiccoli» e «De Nittis» (6 classi a testa, ndr).
La mancata conclusione dei lavori di ristrutturazione della «Principe di Napoli» (realizzati grazie a 200mila euro di fondi comunali), così come dei piccoli interventi richiesti sul plesso «Dimiccoli», uniti alle richieste della comunità scolastica, hanno poi portato ad un rinvio.
Ora, però, quegli interventi sono praticamente conclusi: i plessi chiamati ad ospitare momentaneamente i piccoli alunni sono quasi pronti ed il tempo sembra stringere. I lavori di adeguamento sismico della D’Azeglio, erano stati finanziati inizialmente con fondi Pnrr per 3,2 milioni di euro (più 400mila di fondi comunali, ndr), con apertura del cantiere prevista per il mese di luglio 2025. Proprio a luglio ecco una prima svolta: il sindaco Cosimo Cannito ha incontrato a Roma il ministro per gli Affari Europei e il Pnrr Tommaso Foti dal quale ha ricevuto l’ok circa la possibilità dello Stato di finanziare l’opera con conseguente svincolo dei fondi Pnrr inizialmente stanziati.
L’uscita dal Pnrr lasciava inizialmente pensare alla possibilità di svincolo dall’obbligo di conclusione degli interventi fissato per il 31 marzo 2026, ma questo non è avvenuto. I tempi previsti sono rimasti gli stessi e ad oggi l’amministrazione non ha ricevuto comunicazioni dal ministero circa eventuali proroghe. Proprio per questo motivo l’intenzione del sindaco sembrerebbe far partire il trasloco entro la fine di febbraio, in modo tale da poter inserire nel dossier di richiesta di proroga delle scadenze quantomeno la consegna del cantiere alla ditta aggiudicataria dei lavori. Tale orientamento dovrebbe essere comunicato lunedì alla comunità scolastica che, però, non vedrebbe di buon grado questa soluzione.
Nei giorni scorsi, infatti, la presidente del consiglio d’istituto della «D’Azeglio» ha fatto pervenire al sindaco una lettera di richiesta chiarimenti ed istanza di differimento del trasferimento. Al primo cittadino e all’amministrazione vengono richieste: date di inizio e di ultimazione dei lavori, alla luce della rimodulazione dei previsti finanziamenti, non più rientranti nel Pnrr, con necessaria rimodulazione del progetto esecutivo pubblicato sul sito del Comune stante l’evidente parzialità di quanto programmato nel primo stralcio, che non consente il rientro della scolaresca nell’edificio scolastico; data di riconsegna dell’intero stabile oggetto dell’avviando intervento. «Considerato che all’interno dell’edificio scolastico è attualmente in corso l’erogazione dell’attività didattica - si legge nella lettera - è agevolmente comprensibile l’esigenza di evidenze da parte delle famiglie. Oggi, il difetto di certezze inerente i suindicati rilevanti aspetti, induce i genitori di tutti gli alunni a rappresentare la necessità di differimento del trasferimento in coincidenza con la conclusione delle lezioni della scuola primaria, ossia il 9 giugno 2026».