viabilità

Trani, ecco il rebus del parcheggio: fra ritardi e intoppi burocratici

Nico Aurora

La ditta affidataria dei lavori ha «altre priorità»: i lavori assegnati ad altra impresa

TRANI - Troppe lavorazioni importanti in contemporanea, ed allora quella di Trani era stata a malincuore abbandonata. Così a distanza di un anno, evidentemente perso, Palazzo di città si è ritrovato con la necessità di affidare i lavori ad un altro operatore, poiché quello cui erano stati aggiudicati all’inizio del 2023 si è concentrato su altre priorità. È la storia del parcheggio previsto fra via Superga e via delle Tufare, per eliminare dopo almeno 15 anni un’area sterrata assolutamente inconciliabile con quello scenario nel suo complesso: il dirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha così revocato l’affidamento del 28 febbraio 2023 e proceduto ad una nuova aggiudicazione aggiornandone l’impegno di spesa.

Tutto questo dopo che, per tutto questo tempo, sono continuate a giungere segnalazioni circa lo stato di degrado di quell’area che non solo si presenta sterrata, ma anche priva di marciapiede e pertanto con gravi criticità sia per il transito veicolare, sia per quello pedonale soprattutto durante le precipitazioni atmosferiche «poiché - si legge testualmente - si creano pozzanghere e depressioni con gravi disagi».

L’Ufficio tecnico ha così proceduto a redigere una stima dei costi sia per il prolungamento del marciapiede di via Superga, per dare continuità al percorso pedonale, sia per la la realizzazione di un manto bituminoso sull’area adibita a parcheggio. La gara fu bandita il 21 dicembre 2022, su un importo a base d’asta di 23.600 euro, e chiusa il 16 gennaio 2023: pervenne una sola offerta da parte dell’impresa andriese Edil Agresti, la stessa che si sta occupando dell’interramento della linea ferroviaria Bari-Barletta nel comune di Andria e, segnatamente, della esecuzione delle opere in cemento armato. Gli interventi stanno riguardando anche l’adeguamento di altre opere connesse, come per esempio le stazioni di Andria interessate dalle circolazione ferroviaria.

Ed è stata certamente questa, insieme con altre lavorazioni in corso, la priorità che ha determinato da parte della Edil Agresti l’impossibilità di dare seguito al pur avvenuto affidamento in suo favore dei lavori del parcheggio a Trani, avvenuto con un ribasso del 15% ed un importo contrattuale di 20.000 euro circa. L’8 giugno 2023 l’ufficio chiedeva alla società il versamento della cauzione definitiva ai fini della sottoscrizione del contratto ma, nonostante una successiva nota di sollecito, non vi fu alcun riscontro da parte dell’impresa aggiudicatrice. Il 10 agosto 2023, quindi, il dirigente revocava l’affidamento e, sulla base del nuovo prezzario della Regione Puglia, aggiornava la stima dei lavori proprio a 20.600 euro, tenendo nel frattempo conto del ribasso già proposto nella prima gara: ad aggiudicarsi la seconda è stata la Costruzioni generali Di Santo, anch’essa di Andria, con la quale palazzo di Città si appresta a siglare al più presto il più che sperato contratto. Quell’area, in realtà, non si sarebbe dovuta realizzare a spese del Comune di Trani ma sarebbe dovuta rientrare tra i servizi resi dai costruttori convenzionati con l’ente nell’ambito del contratto di quartiere Sant’Angelo e segnatamente, con riferimento a quel luogo, l’impresa Manna che in adiacenza vi ha costruito un grande stabile.

La storia di questo ultimo decennio ci ha riferito in molte occasioni come il Comune abbia dovuto rimediare in ben altra maniera per realizzare le opere previste fra gli standard del contratto di quartiere Sant’Angelo, rincorrendo nel frattempo nelle aule giudiziarie i costruttori che hanno versato parzialmente, o non versato per nulla, gli oneri previsti. Nel frattempo, ma prima del nuovo affidamento, del pessimo stato di quell’area si era occupato recentemente il movimento degli Ambientalisti transiti, fondato dall’ex consigliere comunale dei Verdi, Francesco Laurora, e presieduto da Leo Lorusso.

Proprio quest’ultimo si era fatto portavoce delle proteste dei residenti e, in particolare, «degli acquirenti degli immobili realizzati dall’impresa Manna che - avevano scritto in una nota -, a dispetto degli oneri di urbanizzazione da loro versati non vedono la realizzazione del parcheggio promesso e del marciapiede prospiciente. Soprattutto nei giorni di pioggia - denunciavano gli ambientalisti - la situazione è veramente difficile».

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