Lunedì 08 Agosto 2022 | 13:01

In Puglia e Basilicata

IL CASO

«Edilizia senza controllo in città», guerra politica Trani

«Edilizia senza controllo in città», guerra politica Trani

Una veduta panoramica della città di Trani dove scoppia il caso-edilizia

È l’accusa della minoranza di centrodestra contro l’amministrazione Bottaro: «Basta chiacchiere, la nostra terra non va svenduta»

24 Giugno 2022

Nico Aurora

TRANI - «Edilizia senza controllo». È il sesto ed ultimo capo d’accusa che i partiti della minoranza di centro-destra mettono in piazza su un manifesto contro il sindaco, Amedeo Bottaro, e la sua amministrazione, fatta a loro dire di «burattini e burattinai». A firmare il tutto sono segreterie e gruppi consiliari di Fratelli d’Italia (capogruppo Andrea Ferri), Forza Italia (Pasquale De Toma), Lega (Giovanni Di Leo), Filiberto Palumbo sindaco (Michele Centrone). Tutti chiedono di porre fine alle «chiacchiere» e affermano che «Trani non merita di essere svenduta». Peraltro, quando parlano di «edilizia senza controllo» non si comprende dove finisca l’assenza di controllo dell’amministrazione comunale e dove cominci proprio quella dell’opposizione.

Certamente negli ultimi tempi si sta costruendo tanto ed in tante zone della città, e pertanto l’espansione edilizia è un fatto oggettivo che avrebbe meritato in tempi non sospetti maggiore cautela ed equilibrio politico-amministrativo da parte di un’amministrazione comunale troppo spesso accondiscendete ad ogni proposta, favorita anche dalle autorizzazioni degli uffici. Ma se si parla di «edilizia senza controllo», ci si chiede anche quale controllo, appunto, abbiano esercitato i partiti dell’opposizione rispetto al fenomeno che essi stessi denunciano: hanno partecipato alla competizione elettorale del 2020, i cittadini non li hanno premiati ma li hanno comunque eletti per controllare chi governa. E allora quale controllo è stato esercitato, per esempio, sull’urbanistica e la conseguente espansione edilizia se, in occasione dell’ultimo Piano urbanistico esecutivo approvato dalla giunta comunale con riferimento a Villa Fanelli, tutto il consiglio comunale (tranne uno) non ha risposto all’invito del presidente di richiedere che l’argomento fosse trattato in assemblea? I consiglieri hanno avuto due settimane di tempo per farlo ma nessuno, fra maggioranza e minoranza, si è preoccupato di chiederlo quel consiglio per saperne di più, capirci qualcosa, leggere un po’ di carte, porre delle domande ed ottenere delle risposte.

Fa eccezione a tutto questo il capogruppo del Movimento 5 stelle, Vito Branà, che illustra la sua scelta in altro spazio. Cosa abbia potuto spingere tutti gli altri a tenersi lontani dalla voglia di discutere la materia in consiglio ci piacerebbe che lo spieghi con altrettanti manifesti e/o documenti ufficiali. Ma forse, dall’una e dall’altra parte dall’altra parte, anche negli anni futuri sarà sempre così. Da che mondo è mondo, una fetta delle campagne elettorali le finanziano soprattutto i costruttori, e metterseli contro potrebbe essere poco saggio in prospettiva del momento in cui si potrebbe avere bisogno di loro.

Non appare casuale il fatto che, anche durante la prima consiliatura, un Piano urbanistico esecutivo (Orizzonte, fra via Malcangi e lungomare Colombo) fosse andato completamente deserto sempre con riferimento alla richiesta di trattazione in consiglio comunale: non rispose proprio alcuno e Branà all’epoca non era ancora un consigliere comunale. Nel passato, poi, neanche la giunta era in grado di discutere i provvedimenti: i privati proponevano i loro progetti, il Comune temporeggiava fin troppo e così si adivano le vie legali ed il Tar di volta in volta riconosceva l’illegittimità del silenzio serbato dall’ente e nominava i commissari ad acta, sostituendo la potica con la tecnocrazia. In altre parole, l’urbanistica a Trani si è fatta per anni grazie alle aule di giustizia, ogni tanto arriva sul tavolo della giunta comunale, ma non passa mai per l’assemblea elettiva: risultato, cittadini privati del diritto di parola attraverso coloro che eleggono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725