Sabato 25 Giugno 2022 | 19:22

In Puglia e Basilicata

UN FENOMENO DILAGANTE

Odore acre di bruciato, arriva la stagione dei roghi a Trani

Odore acre di bruciato, arriva la stagione dei roghi a Trani

Il fenomeno degli incendi a Trani, salute pubblica in allerta

L’altra notte in molte zone della città l’aria era irrespirabile. Vibranti le proteste sui social, dove non si è esitato a parlare di diossina

23 Giugno 2022

Nico Aurora

TRANI - Un odore acre di bruciato si è diffuso in quasi tutto il territorio comunale di Trani durante l’altra notte. Vibranti le proteste sui social, dove non si è esitato a parlare di diossina invocando interventi a tutela della salute pubblica. Di certo, la stagione dei roghi è ricominciata, è purtroppo nel vivo ed a pagarne le spese sono i cittadini, costretti a respirare e soprattutto in ore serali e notturne un’aria tutt’altro che salubre.

L’altra notte, in alcune zone delle città, l’odore era veramente acre e sui social è stata una lamentela continua, anche e soprattutto con riferimento al fatto che non solo non si riuscisse a capire da dove provenisse quell’odore e quale fosse la causa, ma anche in considerazione della presunta assenza di controlli. In realtà così non è stato, soprattutto perché proprio l’assessore all’ambiente Pierluigi Colangelo, memore del suo passato di profondo e convinto ambientalista, anche in qualità di presidente di Legambiente, si è messo alla ricerca dei focolai trovandone più di uno e ponendo così i vigili del fuoco nella condizione di intervenire per spegnere i roghi, circostanza che avvenuta e si è completata praticamente all’alba. A determinarli, secondo quanto ha spiegato lo stesso delegato del sindaco, una serie di roghi in varie zone dell’agro di Trani, e segnatamente lungo il litorale di ponente, in via Andria ed in via Monte d’Alba.

Hanno preso fuoco prevalentemente le stoppie, ma insieme con quelle anche tubazioni dei sistemi di irrigazione delle coltivazioni, che gli operatori agricoli avevano sostituito con nuove lasciandole ammassate nei terreni. Il mancato rispetto della scadenza del 15 giugno per arare e bonificare i fondi ha fatto sì che, dunque, si siano determinati questi incendi sparsi. L’odore acre può essere stato causato, dunque, dalla combustione di plastica e altri rifiuti gettati nei campi, che potrebbero avere sprigionato una comunque minima quantità di sostanze nocive spinte dal vento verso il territorio comunale.

La probabile origini dolosa dei roghi avvelena ulteriormente, in tutti i sensi, l’ambiente e induce Colangelo anche ad alcune riflessioni: «È vero - ammette -, in questi giorni si stanno moltiplicando gli incendi in tutto l’agro tranese ma l’assessorato sta facendo il possibile, segnalando alle forze dell’ordine e monitorando, anche di persona, gli interventi sui diversi focolai. La maggior parte degli incendi riguarda terreni privati in cui non è stata rispettata l’ordinanza degli sfalci e sui quali quasi sempre è presente materiale plastico impiegato in agricoltura come teli e tubature per l’irrigazione, oltre sacchi di rifiuti illecitamente abbandonati ai margini dei campi».

Chiarito lo scenario, ecco come si intende procedere: «Con grandissimo sforzo stiamo tentando di riportare un po’ di ordine e difendere la nostra salute, ma il nostro lavoro sembra assolutamente vano - afferma sconsolato Colangelo - di fronte ad uno stato di incuria e disprezzo per il bene comune di troppi cittadini che non rispettano le ordinanze, che abbandonano rifiuti ovunque, che vandalizzano ogni arredo urbano. In questa situazione anche il mio lavoro sulle questioni di carattere strategico viene ad essere fortemente rallentato». Ma come arginare il fenomeno, allora? «Non solo con gli interventi delle forze dell’ordine, ma servirebbe una telecamera ed un poliziotto per ogni campo e per ogni angolo di strada - afferma provocatoriamente Colangelo -. Poiché ciò non è possibile, quello di cui si ha bisogno è un cambio culturale ed una azione collettiva per il bene comune. Per questo - fa sapere - a breve convocherò le associazioni di categoria e le guardie rurali , che potrebbero avere un importante ruolo preventivo rispetto alle situazioni che hanno portato all’emergenza di questi giorni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725