Un incendio ha danneggiato la scorsa notte una villetta confiscata alla criminalità organizzata. L’immobile si trova in via Bisceglie, a Ruvo di Puglia (Bari). Secondo quanto si apprende, la natura del rogo, su cui indagano i carabinieri, potrebbe essere dolosa. L'incendio è divampato a pochi giorni dall’annuncio del finanziamento regionale da un milione di euro che ne consentirà la riqualificazione trasformando la struttura in un luogo che ospiterà una serie di servizi per la comunità e una foresteria per accogliere alcuni dei lavoratori impegnati nelle campagne del nord Barese per la raccolta dell’uva e delle olive. In passato, l’immobile è stato preso di mira dai vandali e un altro rogo è scoppiato nel maggio dell’anno scorso quando una piccola ristrutturazione era stata fatta dal Comune di Ruvo. Nel pomeriggio di oggi l’assessora regionale alle Politiche culturali, Silvia Miglietta, sarà a Ruvo per un sopralluogo nella villetta assieme al sindaco Pasquale Chieco.
REGIONE PUGLIA: NON CI FERMIAMO
«Un incendio doloso, il secondo in meno di un anno, ha colpito la villa di Ruvo di Puglia confiscata alla criminalità organizzata» a cui è destinato «un finanziamento di un milione di euro nell’ambito dell’avviso pubblico 'Puglia beni comunì. È un messaggio al quale rispondiamo con chiarezza: noi non ci fermiamo». Così l'assessora alla Cultura e conoscenza con delega alle Legalità e all’Antimafia sociale della Regione Puglia, Silvia Miglietta, commenta l’incendio che ha danneggiato l’immobile confiscato alla criminalità organizzata a Ruvo, nel Barese.
«La risposta della Regione Puglia è già scritta nei fatti: il finanziamento c'è, il progetto c'è, la volontà politica di sostenerlo c'è», prosegue Miglietta evidenziando che «chi incendia o vandalizza un bene confiscato alla mafia vuole colpire i lavoratori stagionali, più di 300 ogni anno tra Ruvo, Corato e Terlizzi, per i quali quel villaggio significherà un letto, un pasto, il rispetto di essere persone e non forza-lavoro invisibile. Chi ha agito lo sa e questo ha agito di nuovo».
Il riferimento è al rogo che nel maggio dell’anno scorso ha danneggiato la stessa struttura. «Esprimo piena solidarietà al sindaco Pasquale Chieco e alla comunità di Ruvo. I beni confiscati alla criminalità organizzata sono - conclude Miglietta - la forma più concreta di antimafia sociale. E questa Regione continuerà a costruirli e a difenderli, uno per uno, in tutta la Puglia».
















