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Codice Interno, al Tribunale di Bari prende il via l'esame di Attimonelli: «Il fratello del boss comandava in Amtab»

Massimiliano Scagliarini

Il tema affrontato nell'udienza di ieri: i dipendenti ritenuti organici al clan Parisi facevano pressioni sull’allora dirigente Gianni Del Core per ottenere assunzioni di persone a loro vicine

I dipendenti Amtab ritenuti organici al clan Parisi facevano pressioni sull’allora dirigente Gianni Del Core per ottenere assunzioni di persone a loro vicine. O meglio (come recita il capo di imputazione): di loro parenti. È questo il tema affrontato nell’udienza di ieri del troncone con il rito ordinario del processo Codice Interno, in cui il Tribunale di Bari ha cominciato l’esame dell’ispettore Salvatore Attimonelli, uno dei funzionari della Squadra mobile che si sono occupati delle indagini coordinate dai pm Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino.

Il riferimento è a Tommaso Lovreglio, nipote acquisito del boss Savino Parisi, e allo zio Michele De Tullio, ex dipendenti Amtab formalmente incensurati, entrambi già condannati in abbreviato rispettivamente a 14 anni e 9 anni e 8 mesi in quanto ritenuti centrali nel sistema scoperto dalla Dda di Bari, e a Massimo Parisi, fratello del boss ed ex autista dell’Amtab. I tre, che avrebbero fatto da tramite con l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri per procacciare i voti dei Parisi a favore di Mari Lorusso, moglie di Olivieri candidata alle Comunali di Bari del 2019, sarebbero stati anche il volto pulito del clan nell’azienda comunale dei trasporti. Tra le persone assunte in Amtab in occasione della Fiera del Levante (dal 2018 al 2020) c’era ad esempio la figlia di Massimo Parisi, a processo con il rito ordinario insieme a Mari Lorusso, al padre Vito Lorusso e ad altre 10 persone, che era anche - ha detto il testimone sentito ieri - «l’amministratore di fatto del Caffe Sartoriale». Il clan aveva infatti interessi in tutto il quartiere nella commercializzazione del caffè (in una intercettazione Massimo Parisi dice a Tommaso Lovreglio «io ho sempre detto che dove sta l’insegna Caffè Sartoriale girati e vattene»). Ma Massimo Parisi (fino all’arresto del febbraio 2024) era anche il gestore del cral dell’Amtab e della cassa interna che finanziava i dipendenti. A beneficiare delle assunzioni c’erano però anche politici e sindacalisti, che passavano anche attraverso agenzie interinali in quella che l’amministratore giudiziale di Amtab, Luca D’Amore, ha definito davanti al Tribunale «una terra di nessuno». Lovreglio e Massimo Parisi erano del resto delegati sindacali.

L’esame di Attimonelli riprenderà il 22 aprile per affrontare il tema dello scambio politico-mafioso (Massimo Parisi è ritenuto il punto di contatto di Olivieri) e il controesame da parte della difesa dei Lorusso (avvocati Gaetano e Luca Castellaneta). Il Tribunale ha già fissato altre tre udienze per il 13 maggio, il 20 maggio e il 3 giugno.

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