La particolarità
Due donne portatrici di una statua dei Misteri a Valenzano
L'episodio in provincia di Bari nella processione del Venerdì Santo
«Fin da bambina ho sempre ammirato la cura con cui mio padre ha conservato la statua, gesti che aveva imparato dallo zio. Attenzioni che ora sono anche mie e portarla in processione è stato naturale, è stato come realizzare il sogno che avevo fin da piccola». Rossella Laricchia, ha 30 anni, è di Valenzano (Bari), e nella vita fa il funzionario addetto all’ufficio per il processo della Corte d’appello di Bari. Questa mattina però, ha messo da parte fascicoli e Codici, per indossare il tailleur nero del portatore di una delle 50 statue dei misteri che hanno sfilato in paese questa mattina. Non era la sola donna nella squadra di uomini: con lei c'era la sua amica Anna, ingegnere di 28 anni.
«Mentre chiacchieravamo settimane fa, le raccontavo della processione, del nostro attaccamento alle statue e le ho chiesto se volesse far parte anche lei dei portatori e ha detto sì. Così, oggi insieme abbiamo partecipato alla processione», dice. In paese i Misteri hanno una particolarità: sono conservati a casa.
«La statua della mia famiglia è quella del rinnegamento di Pietro, risale all’800, è una delle più antiche - continua Rossella - e fa parte della mia vita da sempre. L’anno scorso la mia processione è stata simbolica: ho percorso un breve tratto. Oggi, invece, sono riuscita a completare il percorso». Che si snoda per il paese partendo da corso Aldo Moro alle 11 del mattino. «Alle 8 la banda preleva a casa le statue che piano piano si mettono assieme e solo dopo l’arrivo dell’ultima, si parte», continua Rossella che ammette di aver provato una forte emozione.
«È una fatica, lo confesso, ma è una fatica che si trasforma in sentimento, in commozione», aggiunge. Si avverte la stanchezza? «Forse avrei dovuto prepararmi a livello fisico, ma posso dire che non è stata traumatico. Anna invece è un’atleta ed è stata aiutata nel cammino», sorride Rossella. «L'anno prossimo ci sarò, ormai sarà tradizione anche per me come lo è per tutta la mia famiglia», promette.