l'inchiesta

Traffico di droga tra Albania e Puglia, rito abbreviato per 25 imputati del clan Parisi-Palermiti

Nell’inchiesta della Dia di Bari «Ura» ricostruito il traffico di enormi quantitativi di eroina e cocaina dal 2016, tra Balcani, Nord Europa, Sud America e Puglia

Saranno processati con rito abbreviato a partire dal prossimo 11 maggio 25 dei 26 imputati coinvolti nell’inchiesta della Dia di Bari «Ura», su un presunto traffico internazionale di droga tra l’Albania e la Puglia. Nell’udienza preliminare che si è celebrata oggi dinanzi alla gup Antonella Cafagna un imputato ha chiesto il patteggiamento e la sua posizione verrà discussa nella prossima udienza.

Le accuse formulate dai pm Antimafia Ettore Cardinali (nel frattempo nominato procuratore aggiunto a Trani) e Daniela Chimienti, sono traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio. Le indagini, coordinate anche dalla Procura anticorruzione e criminalità organizzata albanese (Spak) e dalla Procura europea, hanno permesso di ricostruire il traffico di enormi quantitativi di eroina e cocaina movimentati, dal 2016, tra i Balcani, il Nord Europa, il Sud America e la Puglia, documentando l’esistenza di interessi tra un gruppo albanese, operativo soprattutto sulla città di Durazzo, e il clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia di Bari.

La droga, arrivata in Puglia prevalentemente da Turchia e America Latina (con la mediazione degli albanesi), veniva tagliata e confezionata a Bari e poi rifornite le organizzazioni criminali baresi, brindisine e leccesi. L’inchiesta portò all’esecuzione di 52 arresti nel maggio 2025.

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