Life Support

Bari, è arrivata la nave di Emergency: a bordo 14 migranti, c’è anche un minore. Le storie: «Sono fuggito dalla guerra»

Sono tutti uomini, fra cui un minore non accompagnato, dei quali ancora non si conoscono le condizioni di salute. Provengono da Afghanistan, Pakistan e Somalia

È arrivata nel porto di Bari la nave di ricerca e soccorso Life Support di Emergency con 14 migranti salvati lo scorso 27 febbraio nelle acque internazionali della zona Sar libica. Sono tutti uomini, fra cui un minore non accompagnato, dei quali ancora non si conoscono le condizioni di salute. I naufraghi, partiti dalle coste libiche il 26 febbraio, provengono da Afghanistan, Pakistan e Somalia. Sono stati salvati dalla ong mentre erano a bordo di una barca in vetroresina dalla quale - ricostruisce Emergency - sono saltate in acqua chiedendo aiuto.

“In Pakistan studiavo, ma nel mio villaggio, vicino al confine con l’Afghanistan, c’erano sempre combattimenti e non mi sentivo al sicuro, per questo ho deciso di partire – ha raccontato uno dei ragazzi soccorsi –. Ho viaggiato in aereo fino alla Libia, dove sono stato un anno in prigionia prima di partire e dove mi hanno picchiato ripetutamente chiedendomi soldi. Eravamo in una casa, ci tenevano richiusi in una stanza in circa 35 persone senza bagno, senza cibo e con poca acqua, senza mai uscire o vedere la luce del sole. Mangiavamo una sola volta al giorno e abbiamo passato mesi nell’attesa di una barca. Alla fine, quando eravamo in mezzo al mare ed è comparsa la sagoma della vostra nave, i piloti della barca su cui eravamo ci hanno intimato di saltare in acqua. In Italia spero di incontrare persone migliori.”

Un altro dei ragazzi soccorsi, che nel suo Paese era minacciato di morte, ha condiviso la sua esperienza della traversata del Mediterraneo: “Non so con chi parlassi in Libia, è probabile fosse la mafia. Ci hanno detto che ci avrebbero portato a Lampedusa, non sapevamo che ci avrebbero gettato in mare. Sulla barca in cui abbiamo iniziato la traversata, avevano i volti coperti da un panno. Ci hanno picchiato e colpito alla testa e alla mano con una pistola; in seguito alle percosse a un mio amico usciva sangue dalla testa, ho rischiato lo stesso anch’io ma mi sono protetto con una mano. Appena hanno visto la vostra nave, gli uomini dal volto coperto hanno avvicinato la barca alla nave e ci dicevano di saltare giù, di saltare in acqua. Noi non saltavamo perché avevamo paura, ma loro hanno continuato a colpirci con il calcio della pistola finché non ci siamo visti costretti a saltare in acqua. Per fortuna, grazie a voi, è finita bene. Ora vorrei far venire qui anche la mia famiglia e la mia ragazza.”

Emergency ricorda inoltre che la Life Support sta per concludere la sua 40esima missione nel Mediterraneo centrale dove opera da dicembre 2022: fino ad oggi ha soccorso complessivamente 3.248 persone.

Le operazioni di sbarco dei migranti si sono concluse alle ore 17.

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