La denuncia

Bari, mette il piede su una basola traballante e cade rompendosi l'omero: prof.ssa denuncia sui social «Ma chi interviene?»

Rosanna Volpe

La docente universitaria Marina Castellaneta ricoverata e operata all’ospedale Mater Dei. «La mia frattura scomposta rimediata sulle basole dove già altri cittadini sono caduti»

Può accadere che una semplice camminata abbia come conseguenza un intervento chirurgico. È successo a Marina Castellaneta, docente di diritto internazionale all’Università, caduta in via Calefati angolo via De Rossi a causa di una mattonella sconnessa. «Camminare su un marciapiede non dovrebbe essere un’attività pericolosa. Invece è attività ad alto rischio», racconta. Ed è presto spiegato. «Avevo appena concluso le sedute di laurea, verbalizzato tutto con attenzione, e stava andando a recuperare l’auto per rientrare a casa. Il giorno dopo mi attendeva una conferenza a Torino sul diritto internazionale dello sport. Camminavo normalmente, senza messaggiare, senza tacchi a spillo. Ma non avevo fatto i conti con una mattonella traballante sulla quale ho messo il piede».

La caduta violenta. A soccorrerla per primi sono alcuni passanti. Un signore la aiuta e chiama il 118, intervenuto tempestivamente. «Mi ha detto che avrebbe chiamato anche i vigili perché in quel punto ci sono state tante cadute». Una frase che aggiunge sconcerto alla vicenda: «Se quel tratto è già noto per episodi simili, perché non è stato messo in sicurezza? Perché nessuna segnalazione? Perché nessun intervento tempestivo su un pericolo evidente per anziani, persone con disabilità, bambini oltre che per tutti i cittadini?».

Castellaneta viene trasportata al pronto soccorso della Mater Dei. La diagnosi è pesante: frattura scomposta dell’omero destro. Il giorno dopo l’intervento chirurgico, con inserimento di placca e viti. «Trenta giorni con omero e braccio destro bloccato. Poi sarà necessaria la riabilitazione». Saltano dieci voli già prenotati per conferenze e impegni scientifici, progetti sospesi, vita quotidiana stravolta.

«Certo, possiamo dire che poteva andare peggio, che non importa se ho dovuto buttare dieci voli per importanti conferenze, che devo di fatto sospendere progetti, che non è importante essere bloccata in casa. Ma non si può dire che si sia trattato di un incidente, perché la manutenzione delle strade è un obbligo preciso degli amministratori».

Nel suo racconto c’è gratitudine per gli operatori sanitari: «Ringrazio i chirurghi, i medici, il personale tutto della Mater Dei per la continua e perfetta assistenza». Ma c’è anche una denuncia netta: «Non ringrazio invece chi ha la responsabilità di prendersi cura delle strade e non lo fa».

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