il caso
Bufera social per Vincenzo Schettini, smentita l'indiscrezione: stasera sarà a Sanremo per parlare di dipendenze
Confermata in conferenza stampa la sua presenza. Intanto il docente continua a difendersi: «Non ho nulla da nascondere»
Nessun passo indietro: Vincenzo Schettini sarà a Sanremo. Questa mattina Fanpage aveva rilanciato alcune voci sulla sua assenza, prontamente smentite in conferenza stampa dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai. Parlerà di dipendenze giovanili, da alcol, droga, dal digitale.
Intanto Schettini, il docente di fisica più noto d’Italia (3,4 milioni di follower su Instagram e 2,2 su Facebook) grazie al suo canale You Tube, che ha dato anche il titolo al primo dei suoi tre best seller Mondadori e schiuso le porte della tv in Rai, cerca di ridimensionare l’incredibile polverone social generato dalla newsletter «Vale tutto» di Selvaggia Lucarelli. «Quello che mi stupisce in tutta questa vicenda è il fare titoli su cose non verificate. C’è un fatto? Bene, si va a scuola, si chiede, si verifica, poi si pubblica».
Schettini è stato travolto da una valanga mediatica originata dapprima da alcune sue dichiarazioni al podcast di Gianluca Gazzoli, che avevano alimentato polemiche sulla libera fruibilità dei contenuti culturali, e poi dalla Lucarelli (imbeccata da denunce anonime di ex studenti al portale Mow). Rivelazioni da cui è scaturita anche la solidale difesa di numerosi altri ex studenti che hanno sottoscritto un comunicato di smentita alle contestazioni anonime.
Schettini, consapevole della vertiginosa successione di luci e ombre di questa epoca caratterizzata dalla rapidissima diffusione di informazioni via social e con l’auspicio di chiudere la polemica, aggiunge: «Non ho nulla da nascondere e per questo vado avanti ancora più carico. Tantissima gente questo lo sa. Anche quando in questi giorni sono stato in silenzio, lo hanno capito. E li ringrazio per questo».
Il docente è stato accusato, da anonimi ex studenti, di pretendere dai suoi studenti visualizzazioni in cambio di voti più alti. «Credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che “costringevo” i miei studenti a seguire le mie live. Il termine che ho usato - dice - è stato sicuramente infelice: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico, suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso».
«La mia didattica - continua Schettini - era ed è sotto gli occhi di tutti da anni, mai nessuno ha detto niente, parlo delle istituzioni, della scuola, del Ministero». Fa sapere, inoltre, di essersi rivolto a dei legali e di valutare le opportune azioni nei confronti di chi pubblica informazioni false. Intanto assicura che «presto» tornerà online con nuovi contenuti, perché «questa storia - dichiara - mi ha fatto venire altre idee».