L'attesa
Monopoli-Fasano, il piano della Asl: «Ospedale aperto entro la primavera». Ma c'è il nodo del personale
Dopo la riunione in Regione sul completamento delle strade di accesso. In corso l'installazione di attrezzature e arredi, poi il trasferimento di medici e pazienti
Le strade di accesso al nuovo ospedale di Monopoli-Fasano sono quasi complete e dovrebbero essere pronte e consegnate entro marzo. Ma per l’apertura della struttura, che l’ex governatore Emiliano alla vigilia della campagna elettorale aveva promesso entro il 2025, ci vorrà ancora diverso tempo: ma non si dovrebbe andare oltre la primavera.
Ieri pomeriggio in Regione si è riunita la task force voluta dal capo di gabinetto Davide Pellegrino per il coordinamento delle attività propedeutiche all’apertura, con i dirigenti dei dipartimenti regionali Salute e Trasporti e i vertici della Asl Bari e della Città metropolitana di Bari. I tecnici hanno fatto il punto sui lavori per garantire l’accessibilità all’ospedale in cui a regime dovrebbero lavorare circa 600 persone tra medici, infermieri e personale di supporto. Le strade, che al momento del taglio del nastro dello scorso ottobre erano ancora un cantiere, sono ormai «in fase di imminente completamento» e entro qualche settimana verranno consegnate al Comune di Monopoli. La Asl ha completato la mappatura del bacino di utenza del nuovo ospedale, che richiederà un rafforzamento del trasporto pubblico con autobus sia dai due Comuni principali che da tutto il circondario.
Diverso il discorso dal punto di vista sanitario. Appurato che la promessa di apertura entro novembre-dicembre 2025, fatta al momento dell’inaugurazione nel luglio 2025, era troppo ottimistica, nelle scorse settimane era circolata l’ipotesi di marzo. Ieri il direttore generale della Asl, Luigi Fruscio, ha consegnato alla Regione un nuovo piano che fa il punto sulle attività propedeutiche all’attivazione: installazione delle attrezzature, dei mobili, della parte informatica e dei relativi collaudi. C’è poi il tema assolutamente non secondario del trasferimento del personale dall’attuale ospedale di Monopoli. Trasferimento che dovrà avvenire con una adeguata programmazione, e che dovrà andare di pari passo con la sospensione dei ricoveri nella vecchia struttura e il trasferimento dei pazienti. Sono attività ad alta complessità, dal punto di vista organizzativo. È poi richiesto un certo numero di nuove assunzioni considerando che la mappa dei reparti previsti nella nuova struttura non coincide con quella dell’attuale ospedale e anzi dovrebbe portare, nel tempo, alla disattivazione di almeno due ospedali di base che ricadono nel bacino di utenza di Monopoli-Fasano. Ma su questo punto, già al termine della scorsa legislatura, le forze di centrosinistra avevano cominciato ad alzare le barricate.