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Bari, al Giulio Cesare-Romanazzi arrivano i doppi turni. La rabbia degli studenti: «Aule piene, nessuna igiene e sicurezza»
L'alternanza dal 9 febbraio 2026 al 20 marzo. Inoltre una nota della Città Metropolitana fa sapere che il sopralluogo nella succursale, in particolare ha accertato «l’inadeguatezza degli interventi manutentivi»
"Scuola sovrappopolata, servizi igienici carenti e sporchi, aule di fortuna ricavate in stanze senza finestre, sicurezza dei lavoratori e degli studenti fortemente compromessa: è il quadro che emerge da un'ispezione dello SPESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) nella sede centrale del Giulio Cesare-Romanazzi di Bari". Lo scrivono in una nota gli studenti dell'Istituto. A questo si aggiungono i doppi turni, per il periodo dal 9 febbraio al 20 marzo, resi necessari dai lavori nel plesso centrale di Viale Einaudi e della succursale Mons. Curi. Nel dettaglio, una nota della Città Metropolitana fa sapere che il sopralluogo nella succursale ha accertato "l’inadeguatezza degli interventi manutentivi" e "la parziale incompletezza e inefficacia delle opere".
Come si legge dalla circolare dell'istituto scolastico, sono state predisposte tre settimane (pari a 15 giorni effettivi) di alternanza per il liceo linguistico e tre settimane (sempre 15 giorni effettivi) per l’indirizzo tecnico relativamente alle classi presenti in Viale Einaudi. L’orario diurno manterrà la scansione dei 55 minuti, a differenza dell’orario pomeridiano
che seguirà i 50 minuti.
La rabbia degli studenti si è fatta subito sentire: “La Dirigente, Rosangela Colucci, corre ai ripari, convoca con urgenza il consiglio di Istituto e impone i doppi turni: gli studenti del Liceo Linguistico si alterneranno con quelli del Tecnico, di pomeriggio, dalle 14 alle 20. Quaranta giorni in totale. Il disagio per la comunità scolastica è immenso. I doppi turni a secondo quadrimestre iniziato rappresentano un danno morale, fisico ed economico per tutti: progetti ed attività pomeridiane che saltano e che sono state già pagate; alunni pendolari che non sanno se c’è un mezzo di trasporto che possa garantire un rientro a casa a tarda sera; alunni agonisti che dovrebbero rinunciare ai loro allenamenti".
La nota della comunità studentesca continua: "E vogliamo parlare degli studenti con disabilità? Al mattino molti di loro arrivano a scuola con i pullmini della città metropolitana che non fanno servizio di pomeriggio. Lo stesso vale per gli educatori, anch'essi nominati dalla città metropolitana. E poi ci sono le terapie mediche, psicologiche o comportamentali che questi studenti fanno nelle ore pomeridiane, i pedagogisti che li seguono nello studio e che non sono disponibili al mattino.
Come evitare che si ritrovino in questa situazione terribile? Dovrebbero essere separati dal gruppo classe e frequentare la scuola al mattino, in totale solitudine, con buona pace di qualsiasi forma di inclusione? Inaccettabile.
Si poteva trovare una soluzione diversa? Magari giocando con anticipo rispetto a condizioni precarie di igiene e sicurezza che erano già note alla Colucci? Sin dall'inizio dell'anno scolastico, la Dirigente ha ricavato aule da tutti i locali disponibili, all'interno della scuola, eliminando spazi innovativi e preziosi come la web radio, l'aula podcast, l'agorà, la biblioteca e i laboratori multimediali. Non esiste più da tempo un'aula docenti e non c'è più neanche l'ufficio di vicepresidenza. Tutte le decisioni sono state assunte unilateralmente, ignorando a monte la possibilità di un confronto democratico con docenti, genitori e altre rappresentanze interne. Peggio: ignorando il rischio a cui tutti, studenti e lavoratori , sono stati esposti sino a quando non è intervenuta lo Spesal. Come abbia potuto l’RSPP, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Sicurezza, dare il suo consenso, sino a pochi giorni fa, ad una situazione di igiene e sicurezza totalmente fuori controllo resta inspiegabile.
Si aggiunga che la scuola è sovrappopolata perché la Dirigente ha spostato d'imperio alcune classi dal plesso Curi, anche in questo caso senza mai confrontarsi con il Collegio docenti e il Consiglio di Istituto. Ora l'ispezione dello Spesal rende urgente qualsiasi provvedimento. La turnazione delle classi sarebbe, forse, più tollerabile se avvenisse a settimane alterne, ma la Dirigente scolastica non transige: tre settimane consecutive, il pomeriggio, per ciascuno degli indirizzi della scuola. La città metropolitana ha reso disponibili i locali della Asl di Enziteto, ma, anche in questo caso, la dirigente boccia la proposta. Meglio i doppi turni, a suo dire. Che studenti e famiglie se ne facciano una ragione".