lavoro

Bari, i sindacati denunciano: «La Fondazione Petruzzelli applica contratto pirata, lavoratori penalizzati con 1500 euro annui in meno»

redazione cronaca

«Chiediamo un’immediata rettifica del bando di gara e rivolgiamo un appello al Ministero della Cultura, alla Regione Puglia e al Comune di Bari affinché intervengano»

Il dumping contrattuale che non ti aspetti: la Fondazione Petruzzelli che agevola un «contratto pirata» penalizzando i lavoratori di oltre 1500 euro annui in meno. Una scelta che la Uil ha deciso di stigmatizzare con forza.

«Nel disciplinare della procedura di gara per l’affidamento triennale del servizio di accoglienza, accompagnamento guidato e assistenza al pubblico presso le sedi della Fondazione Petruzzelli, si prevede l’applicazione del contratto Servizi Ausiliari – Anpit Cisal, che notoriamente è in dumping rispetto a quelli sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative. Quella della Fondazione è una scelta gravissima, che va corretta quanto prima».

E’ la netta posizione di Stefano Frontini, segretario generale Uil Puglia e Marco Dell’Anna, segretario generale della UilTucs Puglia. «Abbiamo già scritto ufficialmente alla Fondazione Petruzzelli, al Ministero della Cultura, al sindaco di Bari e al presidente della Regione Puglia per chiedere un immediato dietrofront rispetto a un bando che penalizzerà pesantemente le lavoratrici e i lavoratori. Dai documenti di gara, infatti, emerge chiaramente come il trattamento economico previsto sia fortemente penalizzante per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti: per un rapporto part-time al 45% (18 ore settimanali) la Ral annua lorda indicata è pari a 6.709,19 euro, a fronte degli 8.073,09 euro previsti dal contratto nazionale Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCs Uil, cui si aggiungono condizioni normative ed economiche decisamente più favorevoli in termini di indennità, maggiorazioni e tutele. Una differenza che non è solo numerica, ma che incide in modo diretto sulla dignità del lavoro, sulla qualità dell’occupazione e sulla concorrenza leale tra le imprese».

I sindacati alzano la voce. «È particolarmente grave che una fondazione di rilevanza nazionale, partecipata e controllata da soggetti pubblici, possa farsi promotrice di un modello di appalto fondato sul risparmio ottenuto comprimendo salari e diritti. Ed è ancor più grave che ciò accada in una fondazione tra le più importanti in una regione che è stata la prima in Italia ad introdurre per legge misure volte contrastare la corsa al ribasso nei salari degli appalti. Chiediamo un’immediata rettifica del bando di gara e rivolgiamo un appello al Ministero della Cultura, alla Regione Puglia e al Comune di Bari affinché intervengano per quanto di competenza, a tutela del lavoro di qualità e del rispetto di condizioni dignitose per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Il contrasto al dumping contrattuale è un tema di estrema rilevanza e serietà, richiamato con chiarezza anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non può restare un principio astratto: deve tradursi in scelte concrete, soprattutto quando in gioco ci sono risorse pubbliche e istituzioni culturali di primo piano».

Privacy Policy Cookie Policy