la città che cambia

Bari, il nuovo molo Sant’Antonio sarà completato a giugno. Più attesa tra Santa Scolastica e il molo San Nicola

Rosanna Volpe

Il primo pezzo di una riqualificazione che interesserà il fronte costiero della città vecchia e il molo San Nicola e Nderr à la lanze

Come Oslo, una città che torna a vivere il mare e lo trasforma in spazio pubblico, culturale e urbano. Procedono i lavori di riqualificazione del molo Sant’Antonio, primo pezzo di una riqualificazione che interesserà il fronte costiero della città vecchia e il molo San Nicola e Nderr à la lanze.

«L’avanzamento complessivo dell’opera – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Domenico Scaramuzzi - ha raggiunto il 67 per cento e, salvo imprevisti, il cantiere sarà consegnato entro il 30 giugno». Più lunghi, invece, i tempi di attesa per vedere l’avvio dei lavori del resto del lungomare interessato al progetto, ovvero il tratto fino al Margherita e del molo San Nicola, ma anche quello fino a Santa Scolastica.

Prende forma lentamente, intanto, il Museo del Mare di Bari (Mu.Ma.B), che sorgerà al posto dei vecchi locali di servizio dei pescatori e dei circoli cittadini della marineria, strutture risalenti ai primi anni Novanta e da tempo in stato di degrado. Il progetto prevede la realizzazione di un’area interamente pedonale, con una lunga passerella in legno parallela al mare che accompagnerà l’intero fronte dell’edificio. Una passerella che prevede una soluzione innovativa e unica in Italia. Non sono state eseguite perforazioni e non sono stati effettuati interventi che cambiassero lo stato dei luoghi. Saranno poste opere removibili in calcestruzzo prefabbricato sul quale verranno poggiati i pontili. Uno spazio pensato per dialogare con il mare, al quale per anni la città ha voltato le spalle, seguendo un modello di rigenerazione urbana che guarda alle esperienze europee più avanzate, come quella di Oslo.

Il prospetto Sud-Est dell’edificio sarà completamente vetrato e aperto verso la città e il Porto Vecchio, mentre sulla copertura sarà realizzata una grande terrazza belvedere affacciata sul lungomare. All’interno troveranno posto il Museo del Mare e un’area destinata alla ristorazione.

L’edificio, a destinazione museale e turistico-ricettiva, si imposta sull’asse longitudinale della struttura preesistente. Il prospetto Nord-Ovest, rivolto verso il mare, sarà protetto da una rampa integrata nel volume architettonico che conduce alla copertura panoramica; il fronte Sud-Est, invece, sarà permeabile e trasparente. L’intervento edilizio è stato preceduto da una fase di opere a mare, avviata nell’ottobre 2023 e conclusa nel febbraio 2025, che ha riguardato il potenziamento delle difese marittime del molo Sant’Antonio.

È stata realizzata una scogliera lunga 453 metri, con una larghezza in sommità di 12 metri e una larghezza media alla base di 52 metri, composta da circa 140mila tonnellate di massi di cava. L’obiettivo della riqualificazione – come più volte dichiarato dall’amministrazione comunale - è quello di valorizzare le potenzialità sociali, culturali e paesaggistiche del fronte mare, qualificando il patrimonio storico-artistico, introducendo nuove funzioni per il tempo libero, riducendo traffico e sosta veicolare e integrando sistemi di mobilità sostenibile.

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