La storia
Bari, addio ad Antonio Cascione, il bomber gentile che ha segnato il calcio pugliese
Ex compagni, allenatori e tifosi ricordano l’attaccante barese scomparso a 59 anni: talento, eleganza e valori di un calcio che non c’è più
La vita di ognuno di noi è un mosaico fatto di luce e di ombra, di giorni smarriti e sogni compiuti, di emozioni che il tempo non cancella. Quando il viaggio terreno si interrompe, restano i frammenti di memoria di chi ha condiviso quel cammino: tasselli preziosi per ricomporre il ritratto di chi non c’è più.
È accaduto anche per Antonio Cascione, barese, classe 1966, professione “bomber di provincia”, espressione che non riduce ma anzi esalta la statura morale dell’uomo prima ancora che del calciatore. Scomparso tre giorni fa a soli 59 anni, Cascione ha lasciato un segno profondo nel calcio pugliese tra gli anni Ottanta e Novanta, raccogliendo in queste ore un coro unanime di affetto, stima e riconoscenza da parte di ex compagni, dirigenti e tifosi.
Un attaccante moderno, elegante, generoso, capace di unire istinto realizzativo e spirito di sacrificio, protagonista di stagioni vincenti con piazze come Noicattaro, Terlizzi, Bitonto, Fasano e Gravina. Ma soprattutto un uomo rispettato, ricordato oggi come simbolo di un calcio fatto di valori autentici: lealtà, rispetto, amicizia.