BUONA SANITA'

Ospedale Putignano, nel ritorno a regime l'equipe chirurgica salva la vita a 50enne

Redazione online

Un nuovo corso subito probante per il team guidato dal dott. Festa: intervento d'emergenza su una Splenectomia

Archiviata la parentesi dedicata unicamente all’emergenza Covid, la Chirurgia Generale dell’Ospedale di Putignano comunica il ritorno a regime delle attività «normali», non legate alla pandemia, sottolineando «dieci posti letto in dotazione», attraverso l'«esperienza e la varietà delle competenze dell’équipe che, da dicembre scorso, è diretta dal dott. Giovanni Festa».

Un nuovo corso subito probante per il team chirurgico, come capitato quando è stato eseguito un intervento salvavita di alta complessità: una Splenectomia di emergenza sotto clampaggio aortico - ossia isolamento e chiusura - dell’aorta addominale, su un 50enne giunto in Pronto soccorso in gravi condizioni a seguito di una caduta accidentale. «L’estrema difficoltà dell’intervento – commenta il dott. Festa – è legata al peggioramento improvviso delle condizioni cliniche del paziente, per uno shock emorragico, con l’impossibilità di attuazione immediata di un campo operatorio». Il dott. Festa, con la sua équipe formata dal dott. Matteo Mongelli e dal dott. Rocco Carucci, ha operato «in modo rapidissimo, riuscendo ad eseguire la chiusura totale e temporanea dell’aorta, una manovra che ha permesso di stabilizzare il paziente, il confezionamento successivo del campo operatorio e quindi l’esecuzione di una splenectomia totale. Il paziente, dopo un’ottima gestione post operatoria in terapia intensiva rianimatoria, è stato trasferito presso la Chirurgia e dimesso sei giorni dopo l’intervento».

Un’importante conferma riguarda poi l’individuazione della Chirurgia Generale dell'Ospedale di Putignano quale Centro di riferimento per la chirurgia delle MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali) per tutta l'ASL Bari, sia per interventi chirurgici di urgenza sia in elezione, con il supporto di tre ambulatori dedicati alle patologie infiammatorie intestinali, attivi presso gli Ospedali «Di Venere», «San Paolo» ed «Altamura».

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