L'intervista
Dietro il sipario del «Moulin Rouge» di Luca Gaudiano: «Nel teatro respiro normalità, trasparenza»
Il talento foggiano, già vincitore delle Nuove Proposte a Sanremo 2021, interpreta il protagonista Christian nella versione italiana del kolossal, targata Massimo Romeo Piparo: «Il musical mi ha dato lo spazio d'espressione che non avevo avuto dalla discografia»
Rosso, passione e meraviglia. Rosso come «Moulin Rouge! Il Musical», kolossal diretto e adattato da Massimo Romeo Piparo che fino a domenica 1 marzo infiammerà il Sistina Chapiteau di Tor di Quinto, a Roma, raggiungendo lo straordinario traguardo delle 19 settimane consecutive di programmazione. Serena Autieri veste i panni della fascinosa Satine, interpretata da Nicole Kidman nella versione cinematografica di Baz Luhrmann. Il ruolo che fu, invece, di Ewan McGregor, è ricoperto dal foggiano Luca Gaudiano, nelle vesti di un Christian intenso e moderno. Gaudiano, già applaudito in West Side Story e Jesus Christ Superstar, ha vinto il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte nel 2021 con il brano «Polvere da sparo», e si è buttato a capofitto in questa ambiziosa impresa. Lo spettacolo, per la prima volta in Italia, è prodotto su licenza della casa australiana Global Creatures: un palco di oltre 30 metri che richiama le atmosfere della Montmartre parigina, un'orchestra dal vivo e un cast di fuoriclasse. «Moulin Rouge ha fatto storia anche per quanto riguarda un certo tipo di approccio al teatro musicale in chiave cinematografica - racconta Gaudiano alla «Gazzetta» - Baz Luhrmann è riuscito a creare qualcosa di magico, e nessuno si sarebbe mai aspettato una versione teatrale, l’adattamento è stato molto complicato. Solo la versione originale di Broadway ha richiesto cinque anni di gestazione».
Per un ruolo così importante, anche un po' tormentato, come ci si prepara?