L'intervista

«Sei tu», terzo Sanremo per Levante con una canzone «nuda» e un nuovo disco sull'amore che finisce: «La serata cover? La abolirei...»

Bianca Chiriatti

«Dopo essermi presentata all'Ariston in maniera più "muscolare", oggi voglio entrare in punta di piedi. Se la canzone fosse un quadro, sarebbe una tela bianca con un corpo nudo, sempre su fondo bianco»

Sei tu, il brano che porto a Sanremo, fa parte di un percorso di indagine sulla fine dell'amore: mi sono chiesta perché, secondo la mia esperienza, le relazioni si arrestassero sempre nello stesso punto, con un pattern ripetuto. Mi sono fatta delle domande e spero di avere una risposta, tutto racchiuso nel mio prossimo disco,"Dell’amore il fallimento e altri passi di danza"». A parlare è Levante, Claudia Lagona, che inaugura gli incontri con la stampa dei Big in gara al prossimo festival e presenta un progetto diverso dalle due precedenti esperienze all'Ariston: «La prima volta ci vai con l’incoscienza di chi non sa cosa va ad affrontare, la seconda a testare, la terza è quasi un vizio! Dopo essermi presentata su quel palco in maniera più "muscolare", oggi ho capito che sarei potuta entrare più in punta di piedi, e adesso voglio vivermi questo momento come una bella pagina bianca da costruire. È un brano quasi nudo, delicato, una canzone sull’immedesimazione: racconta di una persona che, non riuscendo a trovare le parole per esprimere il proprio sentimento, ne osserva gli effetti attraverso le sensazioni del corpo. Infatti per descriverla nella clip che mi ha chiesto la Rai ho usato proprio la parola "pelle", è un brano carnale, secco, non avrò cori e la voce non è doppiata».

Claudia, ma alla fine questa risposta sul perché l'amore finisca sempre nello stesso punto, se l'è data?
«Ho capito che la soluzione è personale. Io sono andata a scavare nella mia infanzia e mi sono chiesta perché a un certo punto decidessi di uccidere l'amore. Se lo uccido, lui non può morire. Poi sono stata anche tremendamente lasciata, ma in quei casi ero quasi compiaciuta, "ci siamo tolti un altro pensiero"».

Il disco uscirà nei primi mesi del 2026...
«Ci tengo tanto e quando esce invece è come se si bruciasse in un attimo. Ruoterà intorno a tante chitarre elettriche, c'è una produzione importante ma che non si distacca dal mio gusto personale, con i synth. Abbiamo dato il massimo».

Per quanto riguarda la scrittura, sente che è cambiato qualcosa negli anni?
«Sicuramente è passato del tempo, ma è sempre tutto molto istintivo. Oggi sono più immediata, magari prima la mia scrittura era meno chiara rispetto al concetto finale. Ma nell'approccio restiamo io, chitarra, tastiera e quadernetto. Su tutto c'è la scrittura, anche davanti alla musica. Mi definisco un’autrice che canta: se mi togli il palco soffro, ma se mi togli la penna muoio».

Il 29 aprile inizia il tour nei club, cosa vedremo sul palco?
«Io porto la mia musica, i palchi dei club poi sono i miei preferiti in assoluto. Non hanno bisogno di grande studio, la gente è lì per saltare e cantare, non farò grandi stravolgimenti dal punto di vista scenico».

Invece il 3 e 4 febbraio la vedremo su Rai 1 tra i protagonisti della fiction «L'Invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro», che esperienza è stata?
«Davvero una nuova avvenura: stavo scrivendo il disco, ero nel mio momento di "eremitaggio" totale, mi chiamò Valsecchi dicendomi che da qualche parte aveva letto che mi sarebbe piaciuto fare cinema. Io non sapevo recitare, ma ho accettato lo stesso di fare il provino, una parte difficilissima. E alla fine mi hanno scelta, ho lavorato con Lino Guanciale, Paolo Briguglia, tutti professionisti amichevoli e accoglienti. Il regista Michele Soavi è la mia "persona dell'anno" 2025. Interpreterò la moglie di Arcidiacono, colui che ha catturato il boss dopo trent'anni di latitanza, abbiamo sviluppato un bell'aspetto intimo ed emotivo, oltre all'azione del film».

Visto che lei dipinge, se il brano che porta in gara fosse un quadro, cosa sarebbe?
«Una tela bianca con un corpo nudo, sempre su fondo bianco, a proposito di pelle».

E per la serata cover? Possiamo chiederle qualcosa?
«Non ho una risposta. Anche nell'album non ci sono collaborazioni, non sento l'esigenza. In realtà gli ospiti che mi sarebbe piaciuto portare all'Ariston sono tutti morti, potremmo provare con qualche ologramma. Sognando ho pensato ad Alanis Morissette, avremmo fatto insieme una grande "Ironic". Carmen Consoli sarà in tour in Spagna, da sorella maggiore mi ha dato dei bei consigli. Paul McCartney mi piacerebbe, almeno lui è ancora vivo. La verità è che è una serata che abolirei».

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