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A Melpignano il 25 è «Festa d’Aprile»: la Liberazione diventa voce femminile e ponte mediterraneo

Tra residenze artistiche, memoria e dialogo interculturale, l’edizione 2026 trasforma la ricorrenza in un’esperienza corale internazionale diretta da Antonio Castrignanò e Rocco Nigro

A Melpignano, il 25 aprile si rinnova e si trasforma in un racconto collettivo che guarda oltre i confini nazionali. Con «Festa d’Aprile» 2026, la Liberazione assume un respiro internazionale e una prospettiva dichiaratamente femminile, mettendo al centro voci, storie e sensibilità provenienti da diverse sponde del Mediterraneo.

L’iniziativa, che ruota attorno alla celebrazione della Festa della Liberazione, si configura come un vero laboratorio di partecipazione civica e culturale, in cui memoria e contemporaneità si intrecciano. Non più soltanto commemorazione storica, ma un’esperienza viva, capace di attualizzare il significato della Resistenza attraverso linguaggi artistici e relazioni umane.

Il cuore pulsante del progetto è una residenza artistica internazionale che, nei giorni precedenti la festa, coinvolgerà musicisti italiani e stranieri insieme agli studenti delle scuole medie del territorio. Un incontro tra generazioni e culture diverse che culminerà in una performance inedita, dove i canti della Resistenza italiana dialogheranno con storie di esilio, migrazione e speranza.

Il programma del 25 aprile si articolerà tra momenti istituzionali, il tradizionale pranzo sociale e il grande spettacolo finale: un’evoluzione del progetto «Festa d’Aprile», ideato e diretto da Antonio Castrignanò e Rocco Nigro. Per questa edizione, lo spettacolo abbandona la dimensione puramente locale per diventare un mosaico sonoro multilingue, capace di unire tradizione salentina e influenze globali.

Accanto alla direzione artistica, il percorso creativo si arricchisce del laboratorio sui canti della Resistenza curato da Giuseppe Spedicato, pensato per coinvolgere attivamente i più giovani nel processo di creazione e trasmissione della memoria.

Il cast riunisce voci e musicisti di grande rilievo, in un dialogo continuo tra territorio e mondo. Tra le protagoniste locali: Angela De Gaetano, Ninfa Giannuzzi, Rachele Andrioli, Cristiana Verardo e Patrizia Laquidara. A queste si affiancano ospiti internazionali come M’Barka Ben Taleb dalla Tunisia, Maria Momoitia da Cuba e Shahd Awayed da Gaza, portatrici di esperienze artistiche e umane profondamente legate ai temi dell’identità e della resistenza.

La componente musicale si completa con la presenza di Emanuele Licci, Vito De Lorenzi, Giuseppe Spedicato, Giovanni Chirico e Giorgio Distante, contribuendo a costruire una trama sonora stratificata e ricca di contaminazioni.

Nata nel 2023 su iniziativa del Comune di Melpignano, a partire da una proposta di Luigi Chiriatti ispirata all’opera di Rina Durante, «Festa d’Aprile» si è progressivamente affermata come un appuntamento identitario per il territorio. Nel 2026, il progetto compie un ulteriore passo, scegliendo il Mediterraneo come spazio simbolico di incontro e confronto.

In questa prospettiva, la Liberazione non è soltanto un evento del passato, ma una pratica quotidiana: un esercizio di ascolto, accoglienza e costruzione condivisa. A Melpignano, diventa canto, relazione e possibilità. Una festa che guarda avanti, senza dimenticare.

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