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Palazzo Lodispoto rinasce: restaurata la facciata e nuova illuminazione artistica nel cuore di Trani
L’Arcidiocesi e la Fondazione S.E.C.A. restituiscono alla città uno dei simboli di Piazza Duomo. Domenica 8 febbraio una serata evento per celebrare il ritorno allo splendore
Piazza Duomo, cuore pulsante della storia e dell’identità di Trani, ritrova uno dei suoi edifici simbolo. L’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie ha annunciato il completamento degli interventi di restauro conservativo della facciata di Palazzo Lodispoto, immobile di straordinario valore storico e culturale, restituito oggi alla città in una veste rinnovata e di grande impatto scenico.
A impreziosire l’intervento architettonico è stata la Fondazione S.E.C.A., che ha promosso e realizzato un nuovo impianto di illuminazione artistica, capace di valorizzare i volumi del palazzo e di inserirli armoniosamente nel contesto monumentale di Piazza Duomo. Un progetto che rafforza il legame tra tutela del patrimonio, fede e promozione culturale, da tempo al centro della collaborazione tra Arcidiocesi e Fondazione.
Il restauro è stato possibile grazie alla partecipazione dell’Arcidiocesi, tramite l’Ente Chiesa Cattedrale di Maria SS.ma Assunta, a un bando regionale per interventi urgenti di manutenzione straordinaria e restauro conservativo di beni immobili di valenza storica, culturale e religiosa. Il progetto ha ottenuto il finanziamento massimo previsto, pari a 150mila euro, a cui si è aggiunto un significativo cofinanziamento dell’Arcidiocesi, determinante per il completo compimento delle opere.
Non si è trattato di una semplice manutenzione, ma di un vero e proprio atto di tutela e valorizzazione di una delle “quinte” architettoniche più preziose del Mediterraneo. Grazie a una meticolosa cura dei dettagli, il restauro ha riportato alla luce la texture del tufo locale, restituendo alla facciata un dialogo pieno con la maestosità della Cattedrale romanica e del suo campanile.
Fondamentale il lavoro del team tecnico composto dall’ingegnere Antonio Di Nunno e dall’architetto Michele Venuti, che hanno seguito tutte le fasi progettuali ed esecutive, così come l’apporto dell’impresa Abbatantuono Arcangelo Costruzioni e Restauri srl, realtà di elevata specializzazione nel restauro monumentale.
Suggestivo anche il nuovo impianto di illuminazione artistica, studiato per rispettare l’equilibrio cromatico di Piazza Duomo: nelle ore notturne Palazzo Lodispoto si trasforma in una vera e propria “lanterna urbana”, un faro di cultura che si affaccia sull’Adriatico e dialoga con la pietra chiara della Cattedrale.
Eretto in pietra di Trani, il palazzo presenta un impianto rettangolare impreziosito dal bugnato del piano terra, tipico delle residenze signorili del XVII secolo. La sua storia è documentata anche dalle vedute dell’abate Saint-Non (1781-1786), che ne attestano una fisionomia originaria differente, con arcate successivamente murate per esigenze abitative. Oggi Palazzo Lodispoto ospita il Polo Museale Diocesano e il Museo della Macchina per Scrivere, tra i più importanti d’Europa, entrambi gestiti dalla Fondazione S.E.C.A., veri presìdi di dialogo tra fede, arte e storia.
La serata evento di domenica 8 febbraio
Il ritorno allo splendore di Palazzo Lodispoto sarà celebrato domenica 8 febbraio 2026 con una serata evento aperta al pubblico, articolata in un palinsesto di alto profilo culturale.
Alle 17.30 è in programma una visita guidata speciale che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle meraviglie del Museo Diocesano e del percorso del Museo della Macchina per Scrivere.
Al crepuscolo, al termine della visita, si terrà il momento più atteso: la prima accensione ufficiale dell’illuminazione artistica della facciata, quando l’architettura si farà luce davanti alla piazza.
Alle 18.30, nell’auditorium, è prevista la proiezione del film “Il sogno di Francesco”, con Elio Germano. L’appuntamento inaugura ufficialmente il progetto dedicato all’VIII Centenario del Transito di San Francesco, intrecciando cinema, fede e racconto.
L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria.
«Celebriamo la rinascita di un simbolo e un invito a riscoprire l’identità più profonda di Trani», hanno sottolineato dall’Ufficio Amministrativo Diocesano. «Restituire a Palazzo Lodispoto la sua integrità significa consolidare la nostra missione di custodi del Bello», ha dichiarato la Fondazione S.E.C.A.