Martedì 20 Gennaio 2026 | 23:20

Putignano piange Claudio Salamida, l'operaio di 47 anni morto in un incidente sul lavoro all'ex Ilva. I FUNERALI FOTO

Putignano piange Claudio Salamida, l'operaio di 47 anni morto in un incidente sul lavoro all'ex Ilva. I FUNERALI FOTO

 
Luca Natile

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Luca Natile

La cerimonia ha visto una grande partecipazione di cittadini che hanno abbracciato la famiglia, residente a Putignano, Presenti anche i colleghi. Salamida ha perso la vita cadendo dal quinto livello dell'Acciaieria 2 dello stabilimento di Taranto

Martedì 20 Gennaio 2026, 17:44

19:11

Sono stati celebrati nel pomeriggio i funerali di Claudio Salamida, 47 anni, originario di Alberobello, residente con la moglie e il figlio a Putignano, vittima dell’ennesima tragedia sul lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto il 12 gennaio scorso. Il rito funebre si è tenuto nella chiesa di San Filippo Neri, alla presenza di circa 500 persone, tra loro molti colleghi di lavoro di Claudio, presenti insieme ai rappresentanti sindacali che da tempo chiedono condizioni di maggiore sicurezza nello stabilimento. Presenti con i loro confaloni anche i sindaci di Alberobello, Francesco De Carlo e quello di Putignano, Michele Vinella insieme al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ieri aveva già fatto visita ai familiari dell’operario morto dopo essere precipitato precipitato dal quinto al quarto piano dell'Acciaieria 2 mentre era impegnato nel controllo delle valvole al convertitore 3. Il pavimento grigliato sotto i suoi piedi ha ceduto di colpo. Un volo di sette-otto metri che non gli ha lasciato scampo. L'uomo stava lavorando da solo.

A celebrare la santa messa don Maurizio Caldararo, parroco della Chiesa del Santissimo Nome di Gesù a Noci, responsabile del coro della Diocesi di Conversano-Monopoli, nel quale Maria Teresa, moglie di Claudio cantava da diversi anni. Nell’omelia e durante la sua predicazione finale, prima di benedire i fedeli, don Maurizio ha invocato maggiore dignità e più sicurezza sul lavoro. In un messaggio letto al termine della funzione, il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, monsignor Giuseppe Favale ha espresso la sua vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida, invocando condizioni di maggiore garanzia per chi ogni giorno esce di casa con il timore di venire coinvolto in tragedie che devono essere evitate.

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