Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 00:26

 

Tutto sul Bari calcio

il Biancorosso Facebook
 

I tifosi

Curva Nord, passione e cuore

Cambia il calcio, cambiano le mode, ma i supporter biancorossi si ritrovano sempre in quello spicchio di stadio così pieno di suoni e colori unici, di generazione in generazione

La mitica “curva nord” continua ad essere sempre il cuore del tifo biancorosso. Cambia il calcio, cambiano le mode ma i supporter del Bari che si ritrovano in quello spicchio di stadio così pieno di passione, di suoni e di colori sono unici, di generazione in generazione, per l’attaccamento alla loro squadra. Una “fede” calcistica che pulsa forte nell’anima e nella mente, con il suo effetto trascinante e fragoroso.

Oggi come ieri la “nord” è una sorta di anfiteatro collettivo in cui si assiepano giovani e meno giovani che incitano a perdifiato il Bari. Un punto di riferimento dove ritrovarsi e che tiene insieme tutti anche in trasferta. Passato e presente sembrano convivere, come sottolinea Roberto Maffei, 53 anni, “capo” degli Ultras (nati nel 1976 e scioltisi nel 2012 ndr) dall’81 all’87: «Credo che la nostra curva nord non abbia mai perso la propria identità, salvo in rarissimi momenti. Adesso è davvero tornata agli antichi splendori. Forse, rispetto ai miei tempi è meno colorata. Ma la coreografia allestita in occasione del derby col Foggia è stata eccezionale e splendida. Siamo stati ammirati da tutta l’Italia. Ci sono sicuramente tanti ragazzi in più, anche perché ora si muovono con maggiore facilità dall’hinterland. Noi portavamo tre sciarpe al collo. La nostra tifoseria organizzata è stata ed è tuttora impareggiabile. In questo momento è difficile trovare un esempio del genere in altri stadi. Siamo un’isola felice».

La militanza è uno dei segni inconfondibili. Ne sa qualcosa il 50enne Ciccio Lepore, il leader più longevo degli Ultras biancorossi (dall’88 al 2001) che rivede nella curva nord attuale molto di quella del passato. «Io vado in tribuna est per mia scelta, ma la curva la sento eccome. L’apporto vocale alla squadra è rimasto praticamente immutato rispetto ai nostri anni. Abbiamo sempre avuto uno stile unico e inconfondibile improntato alla coerenza, alla lealtà e all’umiltà. Vedo continuità anche in questo con i gruppi di oggi. Le nuove generazioni hanno raccolto nel migliore dei modi il testimone».

La curva nord è come il primo amore, non si scorda mai. E anche se non si è più giovani il sentimento resta incastonato dentro con la purezza del diamante. «Sono sempre presente, prendo posto nel settore un po’ in basso dove vedo la partita con gli amici dell’ex direttivo - dice Alberto Savarese, 53 anni, meglio noto come “il parigino” -. La famiglia del tifo biancorosso è sempre unita, c’è un obiettivo comune e molta sinergia fra i tre gruppi attuali. Si va tutti fuori casa. Forse, è cambiato un certo tipo di abbigliamento. Vent’anni fa noi andavano allo stadio con sciarpe e più bandiere. Ancora oggi la curva sostiene in maniera incessante la squadra come da tradizione. Qualche coro è diverso, ma la tecnica del lanciacori è sempre uguale, specie quando il Bari attacca. Per me la prima cosa è la curva nord, poi viene il tifo per i giocatori che vanno in campo».

Uno dei supporter che fa da trait d’union tra passato e presente è Mimmo Tarulli, 35 anni, detto “il poeta” che con il suo megafono fa partire i cori durante i 90 minuti della gara: “Appena 18enne entrai a far parte degli Ultras allora guidati da Ciccio Lepore e Roberto Sblendorio. Ho portato lo stendardo con la famosa scritta: «Onora la tua città, difendine i colori”. Ora in curva ci siamo noi “Seguaci della nord”, poi a destra i Bulldog e a sinistra il gruppo Re David. Siamo in perfetta sintonia e continuiamo ad avere l’identica linea del passato e gli stessi gemellaggi. Penso sia cambiato poco, se non le leggi e le disposizioni da osservare. Noi tutti incitiamo il Bari con il cuore, la voce e con i tamburi, sempre e a prescindere dai risultati. La fede per la nostra squadra, per i colori biancorossi dura nel tempo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400