Giovedì 30 Giugno 2022 | 15:18

In Puglia e Basilicata

Sicurezza

Bari, la GdF presenta nuove vedette contro traffici illeciti

Il generale Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, nella stazione navale di Bari alla cerimonia di consegna di due vedette velocissime, la «V.8000» e la «V.1301»

20 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Il Corpo ha in corso un processo di ammodernamento della propria flotta aeronavale, finalizzato a far sì che si possa operare con la massima efficienza possibile nel contrasto ai traffici illeciti, dal traffico di immigrati clandestini per arrestare gli scafisti e salvare le vite umane in mare ai traffici illeciti più tradizionali, soprattutto il narcotraffico e il contrabbando di tle». Lo ha detto il generale Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, partecipando nella stazione navale di Bari alla cerimonia di consegna di due vedette velocissime, la «V.8000» e la «V.1301», e della bandiera navale al Pattugliatore veloce P.V. 10 «Tenente Petrucci». "La Puglia - ha detto il generale Zafarana rispondendo a margine alle domande dei giornalisti - era, è e continuerà a essere un’area territoriale sulla quale sarà necessario sempre mantenere altissimo il livello di attenzione, con tutte le altre forze di polizia, per lo sforzo che lo Stato sta facendo per poter sradicare i fenomeni criminali, con il tratto di costa sull'Adriatico con di fronte l’Albania, il Montenegro, realtà che offrono l’opportunità per i sodalizi criminali di poter introdurre nel nostro territorio stupefacenti».

Il «modello» di controllo sui fondi Covid stanziati dallo Stato nei due anni di pandemia «è stato replicato in modo molto più strutturato per quel che ci attenderà nei prossimi mesi e nei prossimi anni con l’impiego delle risorse europee per rilanciare il nostro Paese». Lo ha spiegato il generale Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, partecipando nella stazione navale di Bari alla cerimonia di consegna di tre nuovi mezzi navali. "Abbiamo avuto la possibilità di prepararci alla sfida» del controllo sull'utilizzo dei fondi del Pnrr «quando, all’indomani dell’insorgere della pandemia - ha spiegato il generale Zafarana - , l’autorità di Governo è intervenuta per sostenere le imprese e le famiglie con provvidenze, in quel caso di natura nazionale, nella forma del fondo perduto o con prestiti garantiti dallo Stato». «Già in quella circostanza - ha concluso - una massa di denaro importante che veniva immessa nel sistema per sostenere imprese e famiglie abbiamo dovuto attrezzarci per contrastare gli illeciti nel settore della spesa pubblica».

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