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«Spaccagrani», sabato 14 maggio a Putignano l'evento itinerante dedicato ai tumulti contadini del 1902

Una parata di grande impatto scenico, da vivere come inno all’agricoltura e alla cultura agricola per sensibilizzare allo spreco alimentare, allo sviluppo sostenibile e alla protezione del nostro patrimonio ambientale e allo stesso tempo una riflessione sui diritti fondamentali dell’individuo e al lavoro

12 Maggio 2022

Redazione online

A Putignano il 14 maggio 2022 andrà in scena l’evento itinerante Spaccagrani, dedicato ai tumulti contadini del 1902. A partire dalle 20.30 da Piazza Principe di Piemonte, via alla Marcia contadina per il futuro. Uno spettacolo itinerante ideato da Officina Chiodo Fisso, Consorzio I MAKE, e ÒB STUDIO con la collaborazione della Compagnia Eleina D e Teatro dei Leggeri e il patrocinio del Comune di Putignano che attinge allo storico evento dei Tumulti contadini di Putignano del 1902, di cui quest’anno ricorrono i 120 anni. 

In tutta Italia, tra la fine dell’’800 e l’inizio del ‘900 scoppiarono rivolte e sommosse a causa delle condizioni disumane nelle quali lavoravano e vivevano la maggior parte dei braccianti, contadini e piccoli artigiani. Putignano era in quegli anni il centro che, dopo Bari, aveva i maggiori depositi nella Cassa di Risparmio: questo significava che le lavoratrici e i lavoratori, che a causa della concorrenza si prestavano a lavorare per una paga irrisoria, assicuravano una grande  produzione, ma vivevano in condizioni disumane. Le rivolte, tuttavia, non erano state scatenate soltanto dalla miseria, dalla fame e dallo sfruttamento, ma dalla dignità di queste donne e di questi uomini quotidianamente calpestata e offesa. 

Nel 1902 i dazi come la tassa sulla fame, gravavano soprattutto sui miseri consumi popolari di moltissime famiglie, un sistema ingiusto ed esoso, la richiesta era semplice: l’abolizione del dazio, libertà, pane e lavoro. Era il 14 maggio del 1902 maggio, e una folla di 5.000 putignanesi, la metà della popolazione di allora che contava circa 13.969 abitanti, dette sfogo alla propria indignazione con la conseguente morte di Margherita Pusterla. Un evento che grazie a Paolo Vinella e Giulio Esposito venne approfondito e pubblicato grazie al volume edito dall’ente regionale Crsec, “I tumulti di Putignano del 1902 e la morte di Margherita Pusterla” nel 2004, attualmente in consultazione presso la biblioteca comunale di Putignano e sul portale Puglia Digital Library.

Da qui l’idea di  Spaccagrani una celebrazione in chiave artistica e contemporanea che ha preso spunto da questo episodio per realizzare una marcia, una processione con molti rimandi al mondo contadino, per non dimenticare chi con il loro prepotente bisogno di riscatto civile ed umano sono stati il motore dell’avanzamento sociale e della conquista della democrazia, dei diritti e della dignità, almeno sulla carta, e di quel tanto di cui oggi godiamo ed andiamo fieri. 

Obiettivo di Spaccagrani è quello di creare e promuovere la ricorrenza annuale di un vero e proprio rito legato alla storia di Putignano, alla sua Farinella che, per l’occasione, diventa “Santa”, un richiamo allo spirito carnascialesco, tipico dei putignanese, ma anche l’unico pasto che potevano permettersi i contadini. 

Il baldacchino ospiterà la statua di Santa Farinella e la sua reliquia, un sacco di farina, sarà portata per le vie della città da uomini incappucciati protetti da confraternite contadine. Il punto di arrivo sarà, esattamente come accadde 120 anni fa, il palazzo del Comune di Putignano.

Da protesta a celebrazione: Santa Farinella, contadini, danzatori e ribelli, elementi iconici delle processioni e dei cammini religiosi, macchine a spalla e baldacchini, diventeranno simboli contadini, per incalzare chi prende le decisioni per il nostro futuro e allo stesso tempo per ricordare chi, prima di noi, ha dovuto lottare, per un chicco di grano. 

Una parata di grande impatto scenico, da vivere come inno all’agricoltura e alla cultura agricola per sensibilizzare allo spreco alimentare, allo sviluppo sostenibile e alla protezione del nostro patrimonio ambientale e allo stesso tempo una riflessione sui diritti fondamentali dell’individuo e al lavoro in un momento storico importante come questo in cui la guerra sta provocando un aumento dei prezzi dei generi alimentari e soprattutto del grano, che si ripercuote sui paesi più poveri generando una crisi alimentare senza precedenti.

La marcia sarà coreografata dalla compagnia di danza Eleina D. i cui gesti saranno sostenuti dai testi scritti da Dino Parrotta del Teatro dei Leggeri che ne sarà interprete assieme ad altri attori del territorio  e cadenzati dai tamburi di Quelli del Taiko e da una formazione bandistica creata ad hoc capitanata dal frontman dei Terraross. Tutti coloro che vorranno prendere parte alla marcia riceveranno come simbolo un papavero rosso con un petalo blu (colori di Putignano) in stoffa, che stanno realizzando gli anziani del Centro Polivalente per Anziani.

PROGRAMMA

h. 20.30 partenza Piazza Principe di Piemonte

h. 20.50 fermata Piazza Teatro - Danza dei Campanacci

h. 21.00 fermata Piazza Plebiscito - da processione a rivolta

h. 21.30 fermata Comune di Putignano - finale con banditore

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