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In Puglia e Basilicata

Il sit-in

Sciopero ex Ilva a Taranto, l'Ad Morselli faccia a faccia con i lavoratori in protesta. La protesta passa a Roma

L'amministratore delegato di Acciaierie d'Italia e il confronto con i partecipanti alla manifestazione

06 Maggio 2022

Redazione online (video e foto Valentina Castellaneta)

TARANTO - Mentre è in corso lo sciopero di 24 ore dei dipendenti diretti dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia, di Ilva in As e dell’appalto proclamato dal Consiglio di fabbrica Fim, Fiom, Uilm e Usb e in maniera separata dall’Ugl Metalmeccanici, Lucia Morselli, amministratore delegato di Acciaierie d'Italia, è uscita per un confronto con i lavoratori, ascoltando le loro parole in un bel faccia a faccia.  

«Vai via» hanno urlato alcuni manifestanti. Uno dei sindacalisti presenti ha detto dal megafono che «se qualcuno è venuto qua per provocare i lavoratori ha sbagliato, noi continueremo a fare la nostra manifestazione. Se è venuta qua perché è stata abituata da altre parti per avere un dialogo con i lavoratori quando questi manifestano per strada, noi oggi con lei non dialoghiamo». Fim, Fiom, Uilm e Usb, ha aggiunto il rappresentante sindacale, «sono stati sempre disponibili al dialogo, solo che i dialoghi si fanno nelle sedi opportune, come al Ministero dello Sviluppo Economico che aveva dato delle garanzie ai 1.700 lavoratori di Ilva in As e ora le sta facendo togliere da chi è venuto qui per dialogare. Da parte dei lavoratori c'è la disponibilità a fare gli incontri in sede istituzionale e poi ognuno prenderà la sua decisione. Ma oggi si sciopera, non si parla con nessuno e stiamo qui fino a mezzanotte». Qui pubblichiamo due foto di Todaro sul sit-in.

Gesmundo (Cgil): «Del disagio di Taranto si faccia carico il Governo»

«L’alta adesione allo sciopero dei lavoratori ex Ilva è il segnale del profondo disagio che vivono da troppo tempo gli operai, diretti e indiretti, in oltre 2000 costretti a una cassa integrazione che erode i salari, esposti in questa fase anche all’inflazione e al caro tariffe energetiche. L’acciaio e quello stabilimento sono un asset fondamentale non solo per Taranto e la Puglia ma per l’intero Paese. Serve allora un piano industriale che dia risposte sul piano occupazionale, e tenga assieme i temi della sicurezza, della salute e dell’ambiente. Siamo di fronte alla sfida della transizione energetica ed è inspiegabile come Taranto non sia una questione di cui si fa carico direttamente il Governo. Servono risposte e atteggiamenti seri e non provocatori, come quello messo in atto oggi dall’amministratore delegato di Acciaierie Italia» dichiara il segretario Cgil Puglia Pino Gesmundo.

Venturi (Fiom Cgil): Accierie d'Italia si confronti maggiormente con i lavoratori

«Invece che ai cancelli nel giorno dello sciopero, l’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia Lucia Morselli dovrebbe presentarsi più spesso nelle sedi in cui il confronto tra le parti potrebbe aiutare ad individuare gli strumenti per dare una prospettiva ed uno sbocco positivi ad una vertenza ormai senza tempo». Lo dichiara in una nota Gianni Venturi, responsabile Siderurgia della segretaria nazionale Fiom Cgil, commentando la decisione dell’ad di Acciaierie d’Italia di presentarsi a uno dei sit-in dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati e sono in presidio alle portinerie dello stabilimento di Taranto. «Noi - aggiunge Venturi - non abbiamo mai immaginato, e tantomeno preteso, di scegliere gli ad di qualsiasi azienda, ma l’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia si rassegni all’idea di poter scegliere i sindacati che vorrebbe e risponda alle questioni poste con lo sciopero di oggi: dal mancato accordo - spiega - sulla Cigs alla mancata risalita produttiva, dalle questioni della sicurezza agli investimenti ordinari e straordinari necessari per assicurare una prospettiva credibile di attuazione delle linee di un piano industriale semplicemente presentato e mai condiviso dal sindacato e dai lavoratori». 

Benaglia (Film Cisl): «Un'adesione in massa, leva per risoluzione Ex Ilva»

«La riuscita dello sciopero di oggi al siderurgico di Taranto – dichiara il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia - è un fatto molto positivo che evidenzia come i lavoratori e il sindacato dei metalmeccanici non si arrendono di fronte alla crisi e alle difficoltà storiche, nonché alla situazione difficile in cui versa tutto il polo di Taranto».

Mobilitazione a Roma

«Ci confronteremo nuovamente con i lavoratori attraverso un nuovo programma di assemblee che divulgheremo nei prossimi giorni, in modo da condividere con i dipendenti data e modalità di una grande mobilitazione da organizzare direttamente a Roma». Lo sottolineano i delegati Rsu e le segreterie Fim, Fiom e Uilm di Taranto rimarcando la "grandissima partecipazione dei lavoratori» di Acciaierie d’Italia, di Ilva in Amministrazione straordinaria e dell’appalto allo sciopero di 24 ore scattato alle 7 di questa mattina. «Dopo l’imponente mobilitazione di oggi - aggiungono - pretendiamo la convocazione di un tavolo di confronto sindacale permanente presso il ministero dello Sviluppo economico per raggiungere una soluzione definitiva attraverso strumenti adeguati ad una situazione totalmente straordinaria come quella tarantina»

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