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Bari, Basilica San Nicola chiusa: il disappunto della gente dall'Ucraina che voleva entrare a pregare

Oggi è la festa dei 40 Santi nella terra martoriata dalla guerra

22 Marzo 2022

Redazione online

Erano venute a pregare San Nicola per i loro famigliari in Ucraina, ma hanno trovato le porte della Basilica nel cuore di Bari Vecchia sbarrate con le macchine della Polizia. Ksenia, 51 anni, è arrivata in Italia cinque giorni fa in fuga dalla guerra, mentre suo marito è rimasto a combattere a Mariupol, una delle città più bombardate. La sua amica Irina, invece, viene da Napoli dove vive da tempo, mentre le sue due figlie e i due nipotini stanno a Mariupol. Per loro, dei quali non ha notizie dal 9 marzo, era venuta a pregare stamattina San Nicola. «Mia figlia quel giorno era uscita per cercare un telefono e chiamarmi - racconta in lacrime - poi hanno bombardato l’ospedale delle donne e da allora non sono più riuscita a mettermi in contatto con loro». Le due donne avevano scelto oggi perché «in Ucraina - spiegano - è la festa dei 40 santi e volevamo pregare nella cripta di San Nicola per proteggere i nostri cari». Nella stessa piazza, di fronte all’ingresso della Basilica, c'è un’altra statua di San Nicola, donata anni fa dal presidente russo Putin alla città di Bari. «A quella statua non vogliamo neanche avvicinarci - dicono - perché l'ha regalata Putin, che sta uccidendo le nostre famiglie e distruggendo le nostre città».

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