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San Girolamo a Bari, benvenuti nel mondo di Simone artista-sfasciacarrozze

Nel 2018 una sua mostra personale, curata dallo stesso Fabrizio Bellomo che alla famiglia Ciliberti ha dedicato il film di cui pubblichiamo l’estratto, “L’Albero di Trasmissione”, è stata inaugurata alla Galleria 206 UnknowNow, in via dei Mille a Bar

30 Luglio 2022

Graziana Capurso (Video Di Santo-Bellomo)

BARI - Benvenuti nel mondo di Simone: quello che all’apparenza sembra uno sfasciacarrozze qualunque, è in verità un’isola, un’enclave del suo mondo che qui si materializza e prende forma divenendo scultura. Questa è la storia del mite Simone che costruisce con quello che gli altri abitanti del pianeta hanno rifiutato, incredibili sculture, crea da ciò che per “noi altri” è spazzatura.

Simone fa il giro del quartiere San Girolamo, della città di Bari, ne conosce ogni angolo e, attraverso i rifiuti che recupera, comprende abitudini e stili di vita di ciascuno, come fosse un antropologo. Lì si trovano scarti di tipo A, qui si trovano scarti di tipo B, colì di tipo C: ogni area e ogni abitante è stato minuziosamente mappato, dal ricco sciupone che getta via la bicicletta a cui si è semplicemente rotta la catena all’umile famiglia che abbandona oggetti logori, Simone sa.

Simone è tutto sommato silenzioso, parlano per lui le sue creazioni. Costruisce perché gli piace creare, recupera perché gli spiace sprecare, con le sue manine rielabora la realtà e, con lo sguardo puro e a tratti meravigliosamente infantile, stupisce.

Nel 2018 una sua mostra personale, curata dallo stesso Fabrizio Bellomo che alla famiglia Ciliberti ha dedicato un film (di cui pubblichiamo qui un estratto) “L’Albero di Trasmissione”, è stata inaugurata alla Galleria 206 UnknowNow, in via dei Mille a Bari: dalla periferia del lungomare Strarita alle luci al neon della Galleria in centro, Simone si è visto riconoscere il valore di Artista nel mondo reale, fuori dalla sua isola felice e solitaria, proprio tra chi spesso e volentieri tende a snobbare il suo luogo speciale poiché non conforme agli standard di decoro.

Ed è bastato traslarlo in una nuova cornice per farne riconoscere le capacità e la creatività fuori dal comune; ma Simone per quanto sia stato felice di esser stato “accettato” e “riconosciuto”, degli sfavilli se ne fa poco, a meno che non provengano dalla sua saldatrice. E alla sua isola, sempre, sceglie di tornare. Un po' come Ulisse cerca di ritornare alla sua Itaca.

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