Nell’antica piazza San Paolo spunta una stella di Natale in ferro tagliato col laser in stile “poliedro” di tredici metri di diametro con venti facce triangolari tutte uguali, e ben tre tonnellate di peso
Mercoledì 17 Dicembre 2025, 18:19
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A Seclì, il piccolo comune salentino di 1800 abitanti situato fra le Serre di Cutrofiano e dei Campi Latini, il Natale è controcorrente. Almeno per quanto riguarda la presenza di un Albero, che in quasi tutti gli altri centri, compreso il capoluogo, Lecce, è di tipo tradizionale, spesso un vero e proprio abete piantato in un grosso vaso, che a feste finite, viene messo a dimora in una zona di campagna.
Quello che a Seclì svetta nell’antica piazza San Paolo, non è comunque un Albero, bensì un’elegante Stella di Natale in ferro tagliato col laser, per altro ispirata al celeberrimo “poliedro” di Leonardo da Vinci (1452-1519), che circondata da giochi di luci a dir poco suggestivi, oltre che per l’originalità, colpisce per le dimensioni: tredici metri di diametro con venti facce triangolari tutte uguali, e ben tre tonnellate di peso (quello di Leonardo, è un dodecaedro stellato, una sorta di solido geometrico composto da dodici facce pentagonali stellate, trenta spigoli e venti vertici).
Pensata per rappresentare un inno all’arte ed al genio dello scienziato, inventore ed artista italiano, uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, la Stella è stata realizzata da Giuseppe Manisco, ingegnere di Galatone, che ha di fatto dato vita ad un’opera mastodontica, che allo stesso tempo, è un inno allo studio ed alla ricerca, nonché al gusto del bello.
L’installazione natalizia voluta dall’Amministrazione comunale, al pari della Natività stilizzata, anch’essa in ferro a taglio laser, posta al disotto (assieme all’impianto di illuminazione, si devono a Claudio Muscara, Deborah Paoli ed Escelsior lamierati), oltre che dal sindaco Andrea Finamore, è stata salutata con soddisfazione dai cittadini, molti dei quali sono rimasti positivamente stupiti della novità, compresi coloro i quali, pur sapendo che non avrebbero trovato un lavoro nel segno della tradizione, si aspettavano comunque un Albero.
“Quest’anno abbiamo voluto stupire tutti con un’installazione che lascia senza fiato - ha sottolineato il primo cittadino -. L’opera realizzata dall’ingegnere Manisco e giunta a Seclì grazie all’intermediazione della Consulta Culturale di cui è presidente Claudio Muscara, si inserisce in una concezione nuova con cui abbiamo voluto caratterizzare le festività a Seclì: la proclamazione dell’arte. Tutto ciò che riguarda le festività natalizie nel nostro borgo, infatti, segue questo solco. Dalle installazioni delle luminarie che brillano della mastria degli artigiani di ‘Arte&Luce’, alle decorazioni realizzate dai Volontari della Pro Loco, agli eventi programmati per l’intero periodo festivo, compresi i momenti di convivialità ed incontro, questi ultimi in collaborazione con la Parrocchia e le realtà associative che agiscono sul territorio”.














