Giovedì 13 Dicembre 2018 | 12:33

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A Bari

Razzismo, mazze e cinghie in scontri corteo: ferita eurodeputata

La Polizia ha sedato uno scontro in tarda serata, nel quartiere Libertà, tra via Eritrea e via Crisanzio, in cui erano coinvolti il gruppo "Mai Con Salvini" e i sostenitori di destra. Ci sono due feriti in codice rosso, e l'eurodeputata Eleonora Forenza è rimasta contusa, facendosi male a un polso. Tra i feriti c'è anche il suo assistente Antonio Perillo, trasportato al pronto soccorso della clinica Mater Dei. Circa 300 persone hanno sfilato per le vie del centro di Bari per protestare contro le politiche del Governo. Alla manifestazione hanno aderito comitati e associazioni cittadine riunite nella rete «Mai con Salvini». Il corteo, partito da piazza Umberto e diretto a piazza Redentore attraversando le strade del rione Libertà, era stato organizzato per oggi in occasione della visita a Bari del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, poi anticipata al 13 settembre.

Gli aggressori, secondo fonti investigative, sarebbero almeno cinque o sei armati di mazze e cinghie. Le due vittime sono state ferite al volto e alla testa e sono ora ricoverate al Policlinico di Bari e alla Mater Dei. Uno di loro sarebbe in condizioni più serie, avrebbe perso i sensi prima dell’arrivo dei soccorsi. All’aggressione avrebbe assistito anche l’europarlamentare Eleonora Forenza (Potere al Popolo).

Discordanti le versioni finora fornite: stando a quanto riferito dai manifestanti, i due feriti stavano tornando a casa quando hanno subito un vero e proprio «agguato squadrista, finendo con la testa spaccata». I militanti di Casapound, invece, sostengono di essere stati provocati e insultati e di aver reagito per questo. Gli isolati attorno alla sede del movimento di estrema destra erano presidiati dalle camionette della polizia fin dal pomeriggio, proprio per prevenire eventuali momenti di tensione. Ai manifestanti non era stato neppure consentito di passare in corteo da quella via, deviando il percorso. L’aggressione, però, è avvenuta quando la manifestazione era ormai terminata.

Circa trenta militanti di Casapound sono stati identificati e accompagnati in Questura. I militanti di Casapound erano davanti alla loro sede in via Eritrea e almeno cinque di loro avrebbero preso parte attivamente all’aggressione armati con mazze e cinghie. 
Nello scontro sono rimasti feriti due ragazzi, entrambi ancora in ospedale.
«Bari non si Lega» era lo slogan della manifestazione. «In tre mesi questo Governo ha legittimato con la sua propaganda una serie di agguati razzisti, omo-transfobici e fascisti, - dicono gli organizzatori - mentre festeggiava il sequestro di 177 persone come una vittoria politica (con riferimento al caso della nave Diciotti, ndr), si rimangiava le promesse su Ilva e Tap, celebrava il primo utilizzo del taser e, ciliegina sulla torta, il decreto Milleproroghe che saccheggerà il Sud e le periferie con la decurtazione di oltre la metà dei fondi previsti».

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