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In Puglia e Basilicata

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Confiscati beni per 30 mln fatti con un sequestro degli anni '80

I beni confiscati sono di Giuseppe Stallone, 78enne di Andria, condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per il sequestro dell’imprenditore Pietro Fenotti di Brescia nel 1984. I proventi nel tempo sono stati reinvestiti in una sala ricevimenti, appartamenti e terreni

22 Giugno 2018

ANDRIA (BT) - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari hanno confiscato beni per circa 30 milioni di euro a Giuseppe Stallone, 78enne di Andria, pluripregiudicato, condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per il sequestro dell’imprenditore Pietro Fenotti di Brescia, proprietario di un’acciaieria, avvenuto nel marzo del 1984, per la cui liberazione fu pagato un riscatto di 10 miliardi di lire del tempo.

Il provvedimento scaturisce da un’ordinanza emessa dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione di Trani - che ha disposto la confisca, accogliendo gran parte delle risultanze investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, da cui emerge in modo chiaro come Stallone e i suoi congiunti fossero intestatari di beni di provenienza illecita, già sottoposti a sequestro, il 5 giugno 2017, per un valore complessivo di oltre 30 milioni euro.

Il patrimonio confiscato si compone dell’intero capitale della società “Castel del Monte Garden s.r.l.”, con sede legale ad Andria, e che opera nella ristorazione ed organizzazione di eventi pubblici e privati, ed un immobile adibito a sfarzosa sala ricevimenti denominata “Garden Federico II”, sempre ad Andria, oltre a ben 26 appartamenti e 10 terreni dell’estensione complessiva di 4 ettari circa, tutti ubicati in Andria.

La complessa attività investigativa effettuata ha dettagliatamente evidenziato le modalità operative attraverso le quali Stallone, coinvolto come si diceva in attività delittuose già negli anni ‘80,  avesse nel tempo provveduto a “ripulire”, anche per il tramite dei suoi stretti congiunti, i proventi illeciti derivanti dai suoi traffici, reinvestendoli nell’acquisto di immobili e nella realizzazione della predetta e lussuosa sala ricevimenti, a fronte di redditi dichiarati al fisco per soli € 15.000 circa annui.

 

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