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Le Grotte di Castellana alla Biennale d'Arte di Venezia con «Archetipi nell'oblio»

Le Grotte di Castellana alla Biennale d'Arte di Venezia con «Archetipi nell'oblio»

Le Grotte di Castellana alla Biennale d'Arte di Venezia con «Archetipi nell'oblio»

 
Redazione online

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Il progetto degli artisti Andrea Benetti e Dario Binetti con la partecipazione della Compagnia ResExtensa diretta dalla coreografa Elisa Barucchieri

Mercoledì 29 Maggio 2024, 19:28

BARI - Le Grotte di Castellana, uno dei luoghi naturali più sorprendenti e più visitati in Puglia, diventano oggetto di un progetto artistico unico, che celebra i cinque elementi e invita lo spettatore a fondersi con la memoria geologica e personale più profonda per arrivare alla sua anima.

Dalla collaborazione tra il pittore, fotografo e disegnatore artistico Andrea Benetti e il fotografo di origini brindisine Dario Binetti, prende forma il lavoro artistico dal titolo "Archetipi nell'oblio" in mostra alla Biennale d’Arte di Venezia sino a fine settembre.

Attraverso le maestose scenografie offerte dalle Grotte di Castellana, emerge un'ode alla memoria collettiva dell'umanità, un viaggio compiuto attraverso i periodi più bui di ogni secolo, con l'intento di riscoprire simboli e concetti ancestrali ormai sepolti nel passato e di evocare emozioni legate alla storia dell'uomo.

Gli archetipi universali prendono vita sullo sfondo di stalattiti e stalagmiti, incarnati dalle figure plastiche di monaci e vestali, queste ultime illuminate da un candelabro a cinque candele, simboleggiante i cinque elementi: Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere.

Attraverso una fusione tra fotografia stampata e un bassorilievo realizzato su tela, gli artisti catturano l'essenza primordiale degli archetipi, compiendo un'esplorazione nel passato, presente e futuro del genere umano. Gli elementi della compagnia di danza ResExtensa, diretta da Elisa Barucchieri, posando nelle fotografie, conferiscono alle immagini un'intensità plastica che trascende il tempo e lo spazio.
L’artista visivo Andrea Binetti, che nel 2006 ha partecipato alla 53ª Biennale d’arte di Venezia, ideando e stilando il Manifesto dell’Arte Neorupestre, presentato nel 2009, spiega così la scelta di questo set d’eccezione: "Abbiamo scelto le Grotte di Castellana per vari motivi: il primo è che sono molto legato a quella terra e alle sue magnifiche grotte, poiché, già nel 2011, ho realizzato la prima mostra allestita all’interno delle grotte, con pareti
autoportanti e punti luce allestiti ad hoc per le mie opere, creando una sorta di galleria d’arte all’interno della Grave".
"Archetipi nell'oblio" invita lo spettatore a esplorare l'oscurità e in controluce l'anima umana, ad immergersi nell'abisso dell'inconscio collettivo, simboleggiato dalla profondità delle grotte che, come un grembo materno, risveglia antichi ricordi e spinge alla ricerca di un'intima comprensione della nostra natura umana. Le opere, intrise di simbolismo e mistero, sono un invito alla riflessione su ciò che ci rende umani e su come possiamo connetterci con le nostre radici più profonde del passato.

Le opere nate dalla collaborazione di Andrea Benetti e Dario Binetti sono fotografie realizzate con la tecnica del doppio scatto, stampate a getti di polvere polimerizzata coi raggi U.V. su bassorilievi creati col fondo gesso su tela. La collezione intitolata "Archetipi nell'oblio" andrà in mostra a Venezia, presso Palazzo Zagùri, in concomitanza con la 60ª Biennale d'Arte.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 21/05 al 30/09/2024, dalle 10 alle 18 (dal lunedì al venerdì) e dalle 11 alle 19 (weekend e festivi) a Palazzo Zagùri, nel Sestiere di San Marco, in Campo San Maurizio, a Venezia.
"Il progetto artistico Archetipi nell’oblio ci riempie di orgoglio perché porterà per la prima volta a Venezia uno sguardo inedito e intimo delle nostre cavità carsiche" – ha commentato il presidente delle Grotte di Castellana s.r.l. Serafino Ostuni – "confermando il contributo d'inestimabile valore del nostro patrimonio per la conoscenza e il mondo delle arti. Pochi siti come le Grotte di Castellana con le sue stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti, sono capaci di sollecitare la fantasia di bambini e adulti. Il lavoro straordinario di Andrea Benetti e Dario Binetti ce lo ricorda ancora una volta".

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