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In Puglia e Basilicata

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Gagliardi, il coach barese che porta lo Stretto in cielo e segue le baby d’Italrosa

Gagliardi, il  coach barese che porta lo Stretto in cielo e segue le baby d’Italrosa

«Non avere una A in Puglia non dà futuro»

18 Maggio 2022

Gianluigi De Vito

BARI - Ha stellato il cielo dello Stretto. Scongelando tra le donne del volley una nobile di Sicilia. Messina promossa in A2, firmato: Nino Gagliardi. Più barese di lui non c’è. Carriera come palleggiatore senza approdi famosi; poi, testa sotto ad allenare. Sempre nella femminile. Nino Gagliardi, 44 anni, ha fatto di impegno e umiltà dosi spendibili, fissando lo sguardo sempre in avanti, su quello che avrebbe potuto fare, e non indietro, su quello che non avrebbe potuto cambiare. Risultato, è uno dei coach più apprezzati, tanto che è nel giro della nazionale italiana femminile juniores.
Gagliardi, seconda promozione, la prima ad Aprilia 2019. E in B1 con un Messina che manca dalla A dal 1998. Quale successo ha lasciato il sapore più intenso e perché?
«Due promozioni molto diverse, nel primo caso nessuno ci dava nelle prime posizioni ed ha avuto il suo fascino, in questo caso l’obiettivo era un po’ più dichiarato e la squadra è stata fatta per fare bene».

Ha incontrato molte avversarie pugliesi: che idea ha sulla Puglia di B1 donne?
«La Puglia è la mia terra alla quale sarò sempre legato, ho iniziato il mio percorso grazie al sostegno della mia famiglia ed in particolare di mio padre Carlo che mi segnalò a Roberto Brattoli, mio primo maestro. In quegli anni la Puglia aveva davvero tante realtà in serie A, poi purtroppo ci siamo persi. Cosa è successo è difficile dirlo, ma davvero spero ci sia la possibilità di riavere una squadra in serie A e ...»
... ma Cutrofiano ha ripiegato sul settore giovanile. Non abbiamo eccellenze da anni. Perché così pochi investimenti strutturali?
«C’è Melendugno, nostro avversario in questa stagione, e faccio il più grande in bocca al lupo perché le ragazze si stanno giocando i playoff. Ci vuole comunque la passione della vecchia classe dirigente per ottenere grandi risultati, gli investimenti vengono a mio parere a ruota»

Nazionali giovanili: nomi di sicuro futuro?
«Giovani promesse ce ne sono tante e la Federazione con Club Italia e Nazionali giovanili dà grande prospettiva a tante ragazze. Ma credo che il valore aggiunto sia la programmazione dirigenziale con Alessio Trombetta e tecnica con Marco Mencarelli riferimento federale da anni, con il quale mi pregio di collaborare e che ringrazio per tutto quello che giornalmente mi consente di apprendere»
Ma nel volley che conta, Siressi a parte, non abbiamo pallavoliste pugliesi. Perché?
«Beh, diventa difficile senza una o più squadre di riferimento, dato che per una giovane avere la prospettiva della serie A è fondamentale. In più ci sono tante realtà del Nord che investono sui settori giovanili fin da piccole e quindi le ragazze migrano. Mi auguro che la politica iniziata da Cutrofiano porti ben presto i risultati sperati»
Europei Under 21 a Andria e Cerignola. Che Italrosa di baby sarà e dove può arrivare?
«L’Italia è la squadra campione del mondo Juniores, quindi mi auguro innanzitutto di vedere un grande spettacolo e che la nostra Italia possa raggiungere un risultato di assoluto prestigio».

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