Mercoledì 21 Novembre 2018 | 19:49

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Turismo: Federcongressi danni dallo stallo Enit

Turismo: Federcongressi danni dallo stallo Enit
 ROMA – "La gestione della nostra promozione turistica è scandalosa, e non mi riferisco solo al congressuale. Mi riferisco anche, e soprattutto, al forzato stallo di Enit. E la nostra meeting industry è lasciata allo sbaraglio proprio mentre Expo si avvicina e i competitor stranieri sono sempre più agguerriti". A denunciarlo è Mario Buscema, presidente di Federcongressi&Eventi.

"La nostra agenzia patisce l’inspiegabile e clamoroso disinteresse della politica: è di questi giorni la notizia del rinvio, da parte del Governo, dell’approvazione dello statuto per la nuova Enit, la cui elaborazione è stata affidata al commissario straordinario Cristiano Radaelli sei mesi fa e che da tempo attende l’avallo governativo, restando quindi sulla carta. E inoltre sono ormai mesi che non si riunisce più il gruppo di coordinamento voluto da Andrea Babbi, direttore generale dell’Enit".

Per quanto riguarda il caso specifico della meeting industry Buscema aggiunge: "Abbiamo patito numerosi disservizi alle ultime due importanti fiere mondiali, cioè ad Imex America e all’Ibtm World a Barcellona. E ciò dimostra, chiaro come il sole, che nulla si sbloccherà prima che Enit stessa non venga sbloccata e rilanciata.

Nel frattempo la nostra presenza sul marketplace mondiale peggiora di giorno in giorno, e ciò è inaccettabile in vista di un evento epocale come Expo. Mi chiedo: il ministro Franceschini, che ha presenziato alla nostra Convention lo scorso marzo, oltretutto pronunciando proprio in quella circostanza il suo primo speech pubblico in questo ruolo, perchè non interviene a sbloccare le cose?".

In particolare a Barcellona – riferisce Buscema – gli operatori erano insoddisfatti a causa dello stand italiano "da due anni defilato rispetto ai grandi stand di altre nazioni" e con un servizio bar e catering "raffazzonato e vetusto". "Inoltre si è verificato – spiega Buscema – un ritardo nell’accesso all’agenda domanda-offerta sul sito della fiera, in conseguenza della conferma troppo sottodata della partecipazione dell’Italia".

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