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ROMA – «Venezia non può perdere il suo ruolo eminente nel traffico crocieristico internazionale; come giustamente sottolineate, la perdita di questo ruolo provocherebbe danni irreparabili a tutta l’economia dell’intero Mediterraneo Orientale. Non solo della Laguna, nè solo dell’Alto Adriatico, poichè Venezia è il polo di attrazione e di riferimento per il traffico crocieristico dell’intera area mediterranea orientale, fino all’Egeo».

Lo ha detto Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio, nel suo intervento a un convegno organizzato a Roma da Federagenti/ Confcommercio sulle grandi navi in laguna. «Certo, occorre che Venezia non perda alcune delle sue caratteristiche artistiche, urbanistiche ed ambientali – ha proseguito -.

Tutelare la città è il primario interesse dei suoi cittadini ma lo è anche delle Compagnie di navigazione, degli Agenti, dei gestori delle attività portuali, delle imprese cantieristiche e, naturalmente, di tutte le altre attività dell’accoglienza, del turismo, del commercio e dei servizi connesse al traffico crocieristico. Ogni operatore economico serio, dotato di una sana visione del futuro, non può non essere consapevole che la prima regola di ogni impresa è quella di salvaguardare e valorizzare i fattori competitivi di cui dispone, e che ne determinano e garantiscono il successo nel tempo.

E' perciò strumentale ogni tentativo di contrapporre gli operatori economici agli ambientalisti, agli uomini di cultura, ai cittadini. Gli operatori economici hanno un solo interesse: che Venezia sia tutelata. Ma farlo non significa trasformarla nè in un museo all’aperto, nè in un grande parco a tema accessibile solo a gruppi di èlite».

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