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I sentieri dei pellegrini la nuova sfida della Bit

A piedi, con calma, ripercorrendo i sentieri dei pellegrini medievali e magari i tratturi della transumanza, sui passi dell'antica via Francigena. Partiva in Inghilterra, a Canterbury, e arrivava a Roma e poi si diramava fino alla Puglia e nel resto del Sud. Destinazione? L'imbarco in una nave che portava fino alla Terra Santa. Proprio recuperare la fruibilità di quei territori che ruotano attorno ai santuari pugliesi notissimi nel mondo, come lo è quello nato a San Giovanni Rotondo per il Santo Pio, sarà la nuova sfida per il turismo religioso pugliese che già guarda a fine ottobre, quando con la Bitrel (Borsa internazionale del turismo religioso) in Puglia ci sarà un momento di sintesi su di settore dalle grandi potenzialità per la nostra regione.
I sentieri dei pellegrini la nuova sfida della Bit
A piedi, con calma, ripercorrendo i sentieri dei pellegrini medievali e magari i tratturi della transumanza, sui passi dell'antica via Francigena. Partiva in Inghilterra, a Canterbury, e arrivava a Roma e poi si diramava fino alla Puglia e nel resto del Sud. Destinazione? L'imbarco in una nave che portava fino alla Terra Santa.
Proprio recuperare la fruibilità di quei territori che ruotano attorno ai santuari pugliesi notissimi nel mondo, come lo è quello nato a San Giovanni Rotondo per il Santo Pio, sarà la nuova sfida per il turismo religioso pugliese che già guarda a fine ottobre, quando con la Bitrel (Borsa internazionale del turismo religioso) in Puglia ci sarà un momento di sintesi su di settore dalle grandi potenzialità per la nostra regione.
L'ambizione per un turismo devozionale, ma integrato col territorio, significa che l'elevatissimo numero di visitatori che raggiungono una cittadina di 29.000 abitanti come San Giovanni Rotondo, può prestarsi come vetrina di tutto il territorio sia provinciale che regionale. Ci sono tappe della via Francigena, come quella di Santiago, già strutturate. E la Puglia si avvia a grandi passi in quella direzione. "E' un turismo che, spiega Federico Massimo Ceschin (progettista e coordinatore della prima edizione di Bitrel) si configura sulla mobilità lenta privilegiata che va dal ciclismo ai percorsi a piedi o a cavallo sulle ippovie". Lo spunto sono, quindi i percorsi devozionali integrati con cammini, itinerari naturalistici ed enogastronomici, musei e cattedrali, oppure chiese o abbazie anche in stato di abbandono o al momento poco fruibili turisticamente.
Sulle orme del percorso della via Franchigena del Sud si parte appunto da Roma, si passa dal Gargano facendo un'altra tappa obbligata a Monte Sant'Angelo e si continua verso il Salento arrivando al porto di Otranto, altro gioiello storico e architettonico pugliese.
Ma a che punto siamo? La BIT, Borsa Internazionale del Turismo di Milano, si aprirà mentre in Puglia è stata portata a termine la mappatura delle risorse che sono state georeferenziate. E' uno step importantissimo e di grande modernità. Significa che abbiamo una mappatura del cammino in cui tutto ciò che è turisticamente rilevante è in esso inserito con le coordinate satellitari e così, pellegrini o turisti, da un palmare di nuova generazione o con un navigatore dell'auto a breve potranno spostarsi senza esitazioni fra sentieri e luoghi di culto anche remoti. Il target medio di riferimento è di camminatori che fanno massimo 20 km al giorno.
La fruibilità è però legata, fa notare Ceschin alla necessità di avviare e realizzare una infrastrutturazione morbida come è quella di un semplice ripristino di tratturi, della segnaletica con cartelli di legno. Il tutto, quindi, poco oneroso economicamente e poco impattante per l'ambiente. I fondi? Dall'azione congiunta di enti locali e Regione Puglia i finanziamenti potrebbero arrivare dall'Unione Europea. In prospettiva ci sono i fondi del POIN (Programma operativo interregionale) la cui cabina di regia è a Napoli, il cui utilizzo è proprio mirato a sostenere gli attrattori culturali a livello nazionale.
Il riscontro di questo periodo è legato, intanto, alle precedenti azioni di stimolo e di conoscenza compiute con i buyers. Di stranieri, per la scorsa edizione della Bitrel ne sono arrivati 143, di cui 43 internazionali. Sono loro ad aver già percorso la nostra nascente via Francigena passando non solo da San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, ma anche un altro grande santuario del foggiano che è l'Incoronata, e poi i territori di Orsara, Lucera, Troia, San Severo, San Marco in Lamis.
Non sarà facile far comprendere al visitatore che oltre al santuario c'è altro, molto altro da scoprire con una grande varietà di emozioni e paesaggi.
Altrettanto complessa è l'altra fase, che si gioca tutta con gli operatori locali del settore: connettere le attività economiche, mettere in rete un patrimonio materiale e immateriale che è già stato mappato e comprende strutture ricettive, artigiani, servizi e guide, enogastronomia.

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