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Le dimore storiche si aprono agli incontri di lavoro

È un volo che mira verso l'alto quello della Puglia protesa a conquistare un altro tassello importante: il turismo congressuale. In questo settore c'è un interessante fermento imprenditoriale, che potrà contribuire ancor più a destagionalizzare l'utilizzo delle nostre strutture ricettive. E, soprattutto, si registra un approccio moderno e sistematico raccolto nella prima guida di promozione del sistema congressuale.
Le dimore storiche si aprono agli incontri di lavoro
È un volo che mira verso l'alto quello della Puglia protesa a conquistare un altro tassello importante: il turismo congressuale. In questo settore c'è un interessante fermento imprenditoriale, che potrà contribuire ancor più a destagionalizzare l'utilizzo delle nostre strutture ricettive. E, soprattutto, si registra un approccio moderno e sistematico raccolto nella prima guida di promozione del sistema congressuale. Gli obiettivi? Con la partecipazione al progetto "Italia for events" Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, porta il Tacco d'Italia in un'iniziativa sovra regionale, con adeguate iniziative promozionali anche all'estero. Da un lato, quindi, si mira a valorizzare la promozione del comparto. Dall'altro a consolidare la strategia di apertura verso nuovi segmenti turistici e nuovi mercati. Il tutto è sintetizzato nella guida che, di certo, alla BIT di Milano si rivelerà uno strumento utilissimo per gli addetti ai lavori della cosiddetta meeting industry. E' una pubblicazione che rientra nel progetto interregionale finanziato con la legge 135 del 2001, realizzata con l'indagine conoscitiva e di mappatura svolta dalla Regione Puglia in collaborazione con le cinque Apt (Lecce soggetto attuatore), Università del Salento, Confesercenti e Assoturismo Puglia.
Questa prima guida rivela numerosissime potenzialità, oltre ad avere individuato itinerari territoriali integrati, selezionato strutture a vocazione congressuale, evidenziando caratteristiche strutturali, tipologia e qualità di servizi offerti da agenzie di viaggio settoriali, convention bureau territoriali, Club di prodotto, dimore storiche. Insomma, come ha detto l'assessore al Turismo Silvia Godelli "la nostra regione è seduta su di una miniera d'oro".
Quale è il profilo attuale del turismo congressuale pugliese? "Mediamente il numero dei partecipanti non è grandissimo, ma si stanno sviluppando con discreto interesse convegni al di sotto dei 400 partecipanti, soprattutto laddove si riesce a integrare l'offerta sul territorio come avviene nella realtà leccese - cita come esempio Stefania Mandurino, commissaria dell'Apt del capoluogo salentino -. Qui nei contenitori storici, che può essere il teatro ottocentesco o il castello, si sviluppa l'evento e poi tutto il centro cittadino diventa il luogo dell'accoglienza. E' questo lo strumento col quale riusciamo a competere con altre realtà: offerta territoriale integrata, che include dalla visita alla cantina fino all'evento emozionale, legata alla fascinazione di una terra che oramai ha affermato la sua immagine. E riusciamo a essere competitivi anche sul prezzo anche siamo più distanti da località più centrali".
E' un settore interessante anche come propulsore di altro turismo: chi viene per un congresso poi spesso ci ritorna in vacanza. Da non trascurare, poi, che per gli operatori turistici i margini di guadagno per il congressuale sono di maggiore interesse. La crescita ci potrà quindi essere a condizione che le strutture continuino a investire in servizi e professionalità, oltre che in sale attrezzate. Per info www.italiaforevents.it oppure www.viaggiareinpuglia.it.

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