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Dal mare alla campagna la via della felicità per i viaggiatori del lusso

Duemilaundici, turismo del lusso e Puglia fanno coppia. Il fascino intramontabile di Richard Gere, amatissimo attore americano ma anche albergatore di altissimo livello nello stato di New York, si unisce alla fascinazione della Murgia. L'anello di congiunzione è l'eleganza barocca di Martina Franca che, da sempre punto di riferimento del turismo elitario pugliese, è riuscita a rientrare fra le pochissime nuove destinazioni 2001 della Relais & Châteaux in Italia.
Dal mare alla campagna la via della felicità per i viaggiatori del lusso
Duemilaundici, turismo del lusso e Puglia fanno coppia. Il fascino intramontabile di Richard Gere, amatissimo attore americano ma anche albergatore di altissimo livello nello stato di New York, si unisce alla fascinazione della Murgia. L'anello di congiunzione è l'eleganza barocca di Martina Franca che, da sempre punto di riferimento del turismo elitario pugliese, è riuscita a rientrare fra le pochissime nuove destinazioni 2001 della Relais & Châteaux in Italia. Al Melograno di Monopoli, sul versante Adriatico, si è aggiunto quest'anno il relais Villa San Martino, sul versante ionico. Per l'investitura ufficiale, a Martina Franca, è arrivata Aurora Lamperti che è il direttore Italia di Relais & Châteaux. Dal suo osservatorio, che parte da Milano e spazia verso il mondo, il dinamico manager ci ha dato conferma: il lusso davvero non risente della crisi economica internazionale. Questo circuito molto speciale, con clienti di target elevatissimo, dal 2009 al 2010 per la Relais & Châteaux ha registrato un +29%. Dalla mappa delle sue mete italiane ci accorgiamo che l'attenzione verso il Mezzogiorno è in crescita. Accanto alla costiera amalfitana ed alle isole napoletane, ecco la bellissima Taormina in Sicilia e poi la Puglia che è riuscita ad ampliare la sua presenza proprio nell'anno in cui ricorre il 50mo anniversario della guida Relais & Châteaux. Tradotto in cifre ciò significa 880.000 copie distribuite in cinque continenti, e stampata in sei lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, e per la prima volta in cinese mandarino. Le 680 pagine della guida comprendono una pagina per ciascuna delle 500 dimore associate a Relais & Châteaux. La guida di quest'anno è caratterizzata dalla presenza di 36 nuove proprietà in sei nuove destinazioni: Perù, Cile, Estonia, Vanuatu, Sri Lanka, Laos, e in sei nuove città: Rio de Janeiro, Kobe, Shanghai, Washington DC, San Diego e Casablanca.
Con 36 nuovi associati nel mondo e solo tre in Italia, di cui appunto uno in Puglia, la domanda sorge spontanea: siamo diventati un attrattore turistico al pari di Marrakech o Bali? "La fascinazione per la Puglia senz'altro esiste - ci risponde il direttore Arianna Lamperti - ma noi siamo anche capaci di creare la destinazione, come per esempio abbiamo fatto in Franciacorta. Ora che in Puglia abbiamo la seconda struttura, l'obiettivo è di creare la route du bonheur, ovvero la via della felicità per i nostri clienti che vanno da Relais a Relais".
Per entrare a far parte di un circuito associativo come questo la selezione è rigorosissima. "Dopo la Francia, è dall'Italia che riceviamo il più alto numero di candidature e a fronte di una media annua di circa 200 richieste, solitamente, solo un paio vengono ammesse", sottolinea Lamperti. Nella cruna dell'ago è riuscita a passare non solo l'ammaliante fascino delle campagne pugliesi, belle come giardini, ma anche una enogastronomia di eccellenza sempre più segno distintivo di un modo di accogliere che lascia ricordi durativi nelle memorie dei viaggiatori.

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