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Feste in maschera a casa di Farinella

Arte della cartapesta, allegria e coriandoli di storia. Siamo a Putignano, nel barese, patria di uno dei carnevali più antichi d'Europa con la data d'inizio che è addirittura il 1394. Fra il sacro e il profano, ecco come le allegorie carnascialesche si incrociarono con Santo Stefano Martire. I ripetuti attacchi dei saraceni spinsero i Cavalieri di Malta a spostare le sue reliquie dalla zona costiera di Monopoli al più sicuro entroterra murgiano.
Feste in maschera a casa di Farinella
Arte della cartapesta, allegria e coriandoli di storia. Siamo a Putignano, nel barese, patria di uno dei carnevali più antichi d'Europa con la data d'inizio che è addirittura il 1394. Fra il sacro e il profano, ecco come le allegorie carnascialesche si incrociarono con Santo Stefano Martire. I ripetuti attacchi dei saraceni spinsero i Cavalieri di Malta a spostare le sue reliquie dalla zona costiera di Monopoli al più sicuro entroterra murgiano. Al loro arrivo i contadini di Putignano, che in quel periodo stavano innestando le vigne, diedero il benvenuto con le facce sporche di farina, fra scherzi e satire in dialetto: erano nate le Propaggini, che restano anche ai giorni nostri il cuore pulsante del carnevale putignanese. Si riconoscono subito, sono gruppi in abiti contadini e arnesi per i campi, che recitano versetti in dialetto e prendono in giro un po' tutti (e si svolgono il 26 dicembre). A Putignano, infatti, il carnevale inizia all'indomani del Natale con la cerimonia in chiesa dello scambio del cero: si gioca d'anticipo e si chiede già perdono per i peccati che si commetteranno a febbraio.
Facciamo una capriola in avanti di secoli, fino al periodo fascista quando il carnevale contadino diventa più elegante e cittadino, arricchendosi con la parata e i carri allegorici. Il mutamento poggia sulle solide abilità degli artigiani di Putignano e pare che, il primo carro, sia stato realizzato utilizzando come anima la rete di un pollaio! L'arte dei cartapestai farà sfoggio con le sfilate del 27 febbraio, del 6 e dell'8 marzo (info www.carnevalediputignano.it), ed in questo periodo ci sono numerosi pacchetti turistici che portano i visitatori alla scoperta delle vicine e affascinanti Alberobello, Martina Franca e Ostuni, con la possibilità a Putignano di partecipare ai laboratori di cartapesta per comprenderne i segreti, con le immancabili tappe dell'enogastronomia locale, legatissima ad una zootecnia di eccellenza.
Più giovane, a fronte degli oltre 600 anni di Putignano, ma altrettanto orgogliosamente radicato è nel tarantino il carnevale di Massafra. Quest'anno celebra la 58ª edizione con tre sfilate (27 febbraio, 6 e 8 marzo), il concorso di bellezza, gli eventi enogastronomici, le notti bianche, lo sport e alcune novità. La più importante è l'intervento del Comune di Massafra per dare vita alla Cittadella del Carnevale, con un progetto presentato alla Regione Puglia per il finanziamento. L'obiettivo è dare un adeguato supporto al lavoro dell'associazione cartapestai massafrese che, puntualmente, sa trasferire nei carri allegorici (quest'anno ne sfileranno ben 14) sensibilità artistica, satira politica e tantissima allegria (info www.carnevaledimassafra.it).

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